Le regole per viaggiare tranquili: la medicina continua sempre più ad occuparsi del settore turistico.

martedì 21 maggio 2013

Mordillo-Argentina-026aLa medicina continua sempre più ad occuparsi del settore turistico perché il campo dei viaggi è un fenomeno imponente da studiare e, soprattutto, in continua crescita.

È obbligo per noi dare informazioni affinché il viaggio si svolga nella più completa tranquillità senza per questo allarmare o scoraggiare il turista a visitare anche le aree più remote e, di

conseguenza, più a rischio.Evidenziamo qui di seguito alcune regole dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che possono aiutare il turista nella preparazione del viaggio:


1. informarsi bene sui luoghi meta del viaggio
2. informarsi sul proprio stato di salute
3. adeguare il viaggio al proprio stato di salute
4. procurarsi alcuni prodotti utili nelle piccole emergenze durante il viaggio
5. vaccinarsi secondo i consigli ricevuti e seguire altre pratiche di profilassi farmacologica se necessario
6. adottare misure di igiene personale, alimentare, ambientale
7. affrontare il viaggio con equilibrio, evitando gli eccessi. Non eccedere e non stressarsi con inutili tour de force: ne risentirebbe la riuscita del viaggio
8. durante il viaggio continuare a seguire le regole preventive e di profilassi senza abbassare la guardia al rientro di un viaggio effettuato in paesi considerati a rischio, eseguire i controlli clinici e diagnostici presso i centri medici specializzati. Da qualsiasi posto si rientri in situazione di malessere farsi immediatamente controllare.
9. Kit sanitario per far fronte a tutte le evenienze.
10. Analgesici o Antipiretici (tipo Aspirina);
11. Antimalarici (secondo la zona e la prescrizione del medico);
12. Antidiarroici (rixafamina);
13. Antiansia, Antistaminici (in compresse o sciroppo);
14. Pomate antinfiammatorie a base di cortisone, antimicotiche contro i funghi, antidolorifiche contro le punture degli insetti.
15. Sali reidratanti.

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Inoltre per un primo soccorso si consiglia di portare:
Forbicine, lamette sterili, coltellino, rasoio, termometro, fascia a laccio emostatico (num 2) , cerotti varie dimensioni, benda orlata, garze sterili, confezione cotone piccola; acqua ossigenata e tintura di iodio, cotone emostatico, repellente cutaneo, e in viaggi particolarmente a rischio succhiaveleno, siringhe, siero antiserpente.

Sull'uso di medicinali in viaggio si ricorda:
1. Porta farmaci utili e adeguati alle zone visitate.
2. Se utilizzi abitualmente medicine prepara una scorta adeguata per coprire il periodo di soggiorno. 3. Controlla le date di scadenza.
4. Mantieni il Kit protetto dagli agenti atmosferici (acqua , sbalzi di temperatura, luce forte, umidità).
5. Discuti con il tuo medico quanto e come utilizzare le medicine che porti con te.

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Mordillo fumettista e autore di cartoon di animazione pubblicati in numerosi paesi del mondo.

lunedì 20 maggio 2013

Mordillo_Buchmesse_FrankfurtGuillermo Mordillo, più conosciuto semplicemente come Mordillo (Villa Pueyrredon, 4 agosto 1932), è un fumettista e autore di cartoon di animazione argentino.

Nato da una famiglia di emigrati dalla Spagna ha realizzato il suo primo disegno all'età di dodici anni.

È stato fra i cartoonist maggiormente pubblicati in numerosi paesi del mondo durante gli anni settanta.

I suoi disegni - che appaiono su puzzle, diari e poster - sono caratterizzati da colori vivaci e, soprattutto, da uno spiccato senso umoristico che restituisce ai suoi buffi e pacifici personaggi, che non si esprimono a parole ma attraverso la gestualità, in scene sviluppate particolarmente nell'ambito dello sport (specialmente calcio e golf).

Altri suoi personaggi molto conosciuti sono animali dal lungo collo, come ad esempio le giraffe, le cui avventure sono state raccolte in diversi volumi.

ncora adolescente Mordillo ha dato vita assieme ad Enrique Lipszyc (poi divenuto sceneggiatore di fumetti e ideatore della Escuela panamericana de arte) ad un foglio scolastico.
La sua attività di illustratore di libri per l'infanzia è iniziata all'età di diciotto anni.

Contestualmente a quel periodo comincia ad occuparsi anche di cinema lavorando come pubblicitario e vignettista (attività che lo porta anche a lavorare dal 1955 al 1960 a Lima, in Perù).

Risale al 1960, invece, il suo trasferimento a New York. Nella Big Apple Mordillo lavora alla Paramount fornendo la sua opera di disegnatore per alcuni cortometraggi animati di personaggi dei fumetti destinati a diventare famosi,[senza fonte] come Popeye (Braccio di Ferro) e Little Lulu.

Ma tre anni dopo, la sua vena artistica intessuta di desiderio di novità lo induce ad un nuovo trasferimento, stavolta a Parigi, per una collaborazione con il quotidiano Paris Match e con la rivista Lui; dalla Francia, mentre realizza cartoni per la tv francese, riesce a collaborare anche con il giornale Der Stern e con la televisione tedesca.











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Il Tango nato più di un secolo fa dall'incontro di varie etnie e diverse culture.

sabato 18 maggio 2013

tango1Nato più di un secolo dall'incontro di varie etnie e diverse culture provenienti da tutto il mondo.

La parola "TANGO" era riferita ad un tipo di percussione usata dagli afro-americani intorno al 1820.

Il ballo che, sebbene almeno in apparenza porti lo stesso nome, si diffuse sessant'anni dopo.

In origine, gli strumenti musicali del Tango erano, infatti, il pianoforte, la chitarra e il flauto che, in combinazione con le diverse tradizioni musicali degli immigrati, produssero uno sviluppo della Milonga che si avvicinava alla forma di Tango, così come oggi lo conosciamo.

Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata.

La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.

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La musica era per gli immigrati la possibilità di dimenticarsi le difficoltà del presente e di sognare un futuro migliore.

Con l'introduzione dei particolari timbri musicali del bandoneòn il Tango venne a perdere la sua apparenza gioiosa per acquisire una sonorità più corposa e accorata che meglio andava a descrivere le emozioni che la canzone voleva esprimere.

La storia del tango continua ogni giorno nelle più piccole sale dei più sperduti villaggi così come sulle piste da ballo delle più importanti competizioni internazionali.

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  • Balliamolo e diamoci la possibilità di essere sedotti una volta di più dal suo fascino.
    Il tango è una danza per tutte le stagioni della vita e per tutti.
  • Ai giovani insegna come avvicinarsi alla seduzione ed alla sensualità, ai meno giovani permette di continuare a divertirsi ed amare la vita.
  • Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità.
  • Nel tango il passo base è il passo di una camminata, e sta nella fantasia dei ballerini inventare un dialogo, con la propria compagna.
  • La posizione di ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.
    Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.
  • Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi.

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Molto spesso oltre a incisioni uniche e famose, non è raro imbattersi a molte versioni di uno stesso brano con orchestre e cantanti diversi. Fra i cantanti vanno ricordati Carlos Gardel, Angel Vargas, Roberto Goyeneche detto "il polacco", Edmundo Rivero, Julio Sosa, Nelly Omar, Libertad Lamarque, Tita Merello, Lita Morales, Maria Graña, Alberto Podestà, Alberto Castillo, Carlos Paiva, Antonio Maida, Hugo del Carril, Horacio Lagos, Abel Cordoba. Il cantante del momento in questi ultimi decenni è stato senza dubbio Juan Darthés. Tra i musicisti e direttori di orchestra: Horacio Salgán, Juan D'Arienzo, Astor Piazzolla, Francisco Canaro, Edgardo Donato, Carlos Di Sarli, Aníbal Troilo, Osvaldo Pugliese, Alfredo Gobbi, Alfredo de Angelis, Julio De Caro, Osvaldo Fresedo, Emilio Balcarce, Néstor Marconi, orquestra Baffa - Berlinghieri Milan Pucar, Angel D'Agostino, Ricardo Tanturi, Héctor Varela. Il tango ha sempre continuato ad evolversi e negli ultimi anni si è affermato un genere conosciuto come Tango Nuevo o tango elettronico le cui note accompagnano le esibizioni dei migliori ballerini contemporanei. Nel tango elettronico sono da evidenziare le orchestre: Gotan Project, Tanghetto, Narcotango, Electrocutango e Bajofondo Tango Club.

Tra le formazioni contemporanee create da giovani musicisti, arrangiatori e compositori, che raccolgono l'eredità delle orchestre tipiche della cosiddetta epoca d'oro del tango tra il 1937 e il 1955, ma con uno sguardo rinnovato, troviamo: Orquesta El Arranque, Gran Orquesta TangoVia Buenos Aires, Color Tango del bandoneonista Roberto Alvarez, Sexeto Major, Orquestra Tipica Imperial, Orquesta Sans Souci, Orquesta Típica Fernández Fierro, Quinteto Decarísimo, Orquesta Escuela de Tango Emilio Balcarce, ed in Europa: Orquesta Tango Spleen, Orquesta Silencio Tango.

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Il Polo un vero e proprio sport nazionale ha trovato l’ambiente adatto nelle grandi distese di terra.

venerdì 17 maggio 2013

poloIl Polo ha trovato l’ambiente adatto nelle grandi distese di terra dei Gauchos, oggi il più antico gioco a cavallo, dove i cavalieri si disputano una palla di legno con l’aiuto di una mazza, è diventato il simbolo della borghesia Argentina.

Arrivò con gli inglesi verso la fine del XIX secolo, e si diffuse tra i proprietari terrieri, per di più di origine europea.

Il primo Club risale infatti al 1888 e viene chiamato Hurlingham Club. Ad oggi i Club di Polo sono più di 250 sparsi per il paese.

In Buenos Aires nel quartiere Palermo ci sono i terreni più famosi per la pratica del Polo le “Canchas”, con capacità di 30.000 persone in un ambiente gradevole e molto curato.
Quest'attività atletica era nel programma olimpico, la nazionale britannica ne detiene il titolo olimpico del 1908 e 1920 e la nazionale argentina detiene quello del 1924 e 1936.

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Si narra che questo sport equestre sia la naturale evoluzione dell'esercitazioni che la cavalleria inglese faceva per l'addestramento al combattimento da cavallo durante le loro campagne militari, si può notare infatti, il gesto che un giocatore compie facendo ruotare la mazza dall'alto verso il basso per colpire la palla, è analogo al fendente che si vibra con una sciabola da cavalleria.

Da sempre considerato lo sport di re, principi, duchi e ufficiali, il Polo ricorda le giostre medievali e come allora i cavalieri si trovano l’uno contro l’altro mettendo a dura prova il loro equilibrio. Forza e virilità sono le doti fondamentali per partecipare a questo gioco equestre tra più antichi del mondo, a questa sfida fra cavalieri, che in sella ai loro cavalli lanciati al galoppo sfiorano addirittura i 70 chilometri orari.

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Non si conosce l’anno esatto di nascita di questo sport, ma è nel 522 a.C. che questo gioco approda in India grazie al re persiano Dario. La palla utilizzata era fatta di foglie di salice e la stecca era chiamata chaugan. In seguito la palla venne fabbricata in legno, identificato con il termine tibetano pulu (palla). E’ da questa parola che deriva il nome odierno polo.

Questo sport si sviluppa successivamente in tutto l’oriente e in Cina ed è tenuto in grande considerazione, addirittura, per poter accedere alle cariche pubbliche più importanti era necessario essere abili giocatori di polo. Nel 1862, a Calcutta, fu fondato il primo circolo, tuttora in attività. Sbarca in Occidente, e più precisamente in Inghilterra, molto più tardi, nel 1869 e poi si propagherà, in Spagna, in Germania, poi, anche grazie agli equipaggi della Royal Navy, il gioco sbarca a Malta nel 1874 dove venne fondato il Malta Polo Club, in Argentina nel 1877, in Sud Africa nel 1885, e in Nuova Zelanda nel 1888. Solo nel 1924 arriverà in Italia sull’isola di Brioni (oggi appartenente alla Croazia) in cui viene fondato il primo circolo italiano.

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Le Regole
La gara si disputa fra due squadre composte da quattro giocatori in sella a cavalli e muniti di mazze.

Il terreno di gioco è lungo 275 metri e largo 180 e di solito è chiuso da un recinto basso; le porte sono costituite da due pali di vimini flessibii alti 3 m: si rompono in caso di impatto con le zampe del cavallo, posti ad una distanza di 7,30 metri l’uno dall’altro, mentre la palla, di legno di salice o in plastica dura, ha un diametro compreso tra i 78 e i 90 millimetri e pesa da 120 a 135 grammi. La mazza (fatta di canna di bambù) è denominata stecca e la sua lunghezza dipende, tra l’altro, dall’altezza dei cavalli (chiamati pony nel gioco del polo), che sono molto veloci e scattanti. La coda del pony viene sempre legata durante la partita per evitare che rimanga impigliata nella mazza.

Nelle squadre ai numeri sulle maglie corrisponde una posizione in campo: il numero 1 è l’attaccante più avanzato, il 2 la seconda punta, il 3 è il regista e il 4 è il difensore.
Una partita è divisa in tempi detti chukker o chukka. La durata e il numero di chukker in una partita è variabile: a seconda dei regolamenti, un chukker dura dai 7 ai 7 minuti e mezzo, e ne vengono giocati da quattro a otto in una partita. Tra un tempo e l’altro è previsto un intervallo di 3 minuti per abbeverare i cavalli e concedergli un riposo. Gli arbitri sono tre, due scendono in campo a cavallo, e l’altro fuori su una torretta interviene solo in caso di loro disaccordo.
Nel polo non esiste il fuorigioco, ma qualsiasi giocatore tagli la strada a un altro, colpisca deliberatamente il cavallo avversario, proceda a zig-zag o impugni erroneamente la mazza, commette fallo.

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GLOSSARIO DEL POLO

CHUKKER (o chukka)
E' periodo di gioco in cui viene divisa una partita. In Italia una partita ha la durata di quattro chukker: ma in alcuni Paese la durata di una partita varia da quattro a otto chukker. In Argentina invece le partite più importanti si giocano sulla distanza di otto chukker. Ogni chukker ha la durata di 7 minuti effettivi.
GROOM
E' il personaggio chiave di ogni buon giocatore di Polo: è infatti colui che allena ed accudisce i cavalli. I più quotati sono quelli argentini.
HANDICAP
Rappresenta l'unità di misura che apprezza l'abilità di un giocatore e si valuta attraverso una scala che va da -2 a 10. Possedere un handicap 10 significa avere conseguito la perfezione in questo sport e solamente una decina di giocatori al mondo possono vantare un simile livello. La somma degli handicap dei quattro giocatori costituisce l'handicap della squadra. Qualora due squadre si incontrino in una partita ad handicap, la quadra più debole viene agevolata con alcuni goal di vantaggio, secondo i parametri di una tabella internazionale.
OPEN
E' un torneo che nella definizione del punteggio non tiene conto delle differenze di handicap.

PENALTY
E' la punizione conseguente ad un fallo dell'avversario. Esistono tre tipi principali di penalty: da 30, da 40 e da 60 yards. E' inoltre previsto il penalty gola che viene comminato quando un fallo, molto pericoloso, è avvenuto nei pressi della porta; la squadra che ha subito tale fallo beneficia di un goal.
REFEREE
E' il giudice arbitro di una partita di Polo. Egli osserva la partita da una torretta posta lateralmente rispetto al centro del campo di gara ed interviene in caso di disaccordo fra i giudici in campo; controlla inoltre l'operato dei cronometristi e segnapunti.
RIDE OFF
E' la base della manovra difensiva; consistente nell'affiancare il giocatore che ha la palla e spingerlo lateralmente per fargli perdere il colpo e quindi l'iniziativa del gioco.
THROW-IN
Letteralmente "getta dentro", è l'atto con cui l'arbitro fa iniziare il gioco gettando la palla in mezzo agli otto cavalieri schierati. Il throw-in viene effettuato all'inizio di ogni partita e ad ogni ripresa del gioco, dopo le interruzioni, e ogni qualvolta la palla finisca fuori dal campo di gioco.
UMPIRES
Sono i due arbitri a cavallo che seguono la sviluppo del gioco in campo gara.
TORNEI POLO MASTERS
Per l’ “Hurlingham Polo Open”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 140 punti ai giocatori vincitori del torneo, 70 punti ai finalisti e 50 punti ai semifinalisti.
Per il “Tortugas C.C. Open”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 140 punti ai giocatori vincitori del torneo, 70 punti ai finalisti e 50 punti ai semifinalisti.
Per il “Queen's Cup”, che si svolge in Inghilterra, vengono assegnati 120 punti ai giocatori vincitori del torneo, 60 punti ai finalisti e 40 punti ai semifinalisti.
Per il “CV Whitney Cup”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 60 punti ai finalisti e 40 punti ai semifinalisti.
Per il “USPA Gold Cup”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 50 punti ai finalisti e 30 punti ai semifinalisti.
Per il “Prince of Wales Trophy”, che si svolge in Inghilterra, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 50 punti ai finalisti e 30 punti ai semifinalisti.
TORNEI WPT CUP
Per il “Cámara de Diputados Cup”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 90 punti ai giocatori vincitori del torneo, 45 punti ai finalisti e 30 punti ai semifinalisti.
Per il “Sotogrande Gold Cup”, che si svolge in Spagna, vengono assegnati 90 punti ai giocatori vincitori del torneo, 45 punti ai finalisti e 30 punti ai semifinalisti.
Per il “Pacific Coast Open”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 80 punti ai giocatori vincitori del torneo, 40 punti ai finalisti e 20 punti ai semifinalisti.
Per il “Jockey Club Open”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 70 punti ai giocatori vincitori del torneo, 35 punti ai finalisti e 20 punti ai semifinalisti.
Per il “Deauville Gold Cup”, che si svolge in Francia, vengono assegnati 70 punti ai giocatori vincitori del torneo, 35 punti ai finalisti e 20 punti ai semifinalisti.
Per il “Warwickshire Cup”, che si svolge in Inghilterra, vengono assegnati 60 punti ai giocatori vincitori del torneo, 30 punti ai finalisti e 15 punti ai semifinalisti.
Per il “Hall of Fame”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 60 punti ai giocatori vincitori del torneo, 30 punti ai finalisti e 15 punti ai semifinalisti.
Per il “Cartier on Snow”, che si svolge in Svizzera, vengono assegnati 60 punti ai giocatori vincitori del torneo, 30 punti ai finalisti e 15 punti ai semifinalisti.
CHALLENGE CUP
Per il “Gold Cup (Ellerstina)”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 60 punti ai giocatori vincitori del torneo, 30 punti ai finalisti e 15 punti ai semifinalisti.
Per il “Gstaad Polo Open”, che si svolge in Svizzera, vengono assegnati 60 punti ai giocatori vincitori del torneo, 30 punti ai finalisti e 15 punti ai semifinalisti.
Per il “Sotogrande Silver Cup”, che si svolge in Spagna, vengono assegnati 50 punti ai giocatori vincitori del torneo, 25 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per l’ “Argentine Republic Cup”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 50 punti ai giocatori vincitori del torneo, 25 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per il “French Open”, che si svolge in Francia, vengono assegnati 50 punti ai giocatori vincitori del torneo, 25 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per l’ ”Indian Empire Shield Trophy”, che si svolge in Inghilterra, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per il “Mercedes-Benz Cup”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per il “Paris Open”, che si svolge in Francia, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per lo “Swiss Open”, che si svolge in Svizzera, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per l’ “Intern. Polo Cup S. Tropez”, che si svolge in Francia, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
Per l’ “Indian Open”, che si svolge in India, vengono assegnati 40 punti ai giocatori vincitori del torneo, 20 punti ai finalisti e 10 ai semifinalisti.
SNOW POLO TOUR
Per il torneo di “St. Moritz”, in Svizzera, vengono assegnati 150 punti ai giocatori vincitori del torneo, 80 punti ai finalisti e 40 ai semifinalisti.
Per l’ “Imperia Snow Polo Cup”, che si svolge in Russia, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 50 punti ai finalisti e 25 ai semifinalisti.
Per il “Las Leñas”, che si svolge in Argentina, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 50 punti ai finalisti e 25 ai semifinalisti.
Per il torneo di “Aspen”, che si svolge negli Stati Uniti, vengono assegnati 100 punti ai giocatori vincitori del torneo, 50 punti ai finalisti e 25 ai semifinalisti

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Una casa per conoscere la Patagonia.

giovedì 16 maggio 2013

Conoscendo la Nostra CasaLa Fondazione “Conoscendo la Nostra Casa” (FCNF) è una ONG diretta da un exallievo salesiano e da sua moglie, che da 30 anni persegue un programma sociale, educativo-ambientale e sportivo per bambini e giovani. Geografia, storia, flora e fauna della Patagonia, insieme ad attività sportive come canoa, kayak e vela, fanno della FCNF un luogo di formazione ai valori. Ora, grazie alla sua nuova sede, gode di una casa propria dove proseguire la sua missione educativa.

Nel 1983, nella città di Puerto Deseado, Santa Cruz, Argentina, Marcos Oliva Day, avvocato, ex procuratore e kayakista, insieme a sua moglie Maria Laura Gaona, diedero vita alla FCNF: una originale iniziativa di educazione informale per insegnare a bambini e ragazzi ad amare il luogo in cui vivono, iniziando dal conoscerlo. Così la Fondazione protegge il patrimonio naturale e culturale di Puerto Deseado, attraverso un programma che oggi è riconosciuto e replicato in tutto il mondo, e che ha formato più di 12.000 bambini, molti dei quali ora sono istruttori.

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I coniugi Oliva Day decisero di insegnare l’amore, il rispetto e la cura per la terra a partire dall’insegnamento della canoa e trasformarono questo impegno nello scopo della loro vita. “Conobbi Marcos quando giunse qui; mi chiese cosa poteva fare per questo posto e io gli indicai il mare”, racconta il sig. Andrés Randisi, missionario salesiano che negli anni ‘70 visse in Patagonia e da 25 anni opera in Angola. Egli è uno dei patrocinatori della Fondazione; come anche il pacifista irlandese prof. Robin Ruddock, docente di storia e biologia alla Stranmillis University College, della Queen’s University di Belfast, che ha replicato quest’esperienza nel suo paese – riprendendone anche il nome: “Knowing your home”. Altre repliche della FCNC sono quelle del kayakista José Jaramillo, sviluppatore del progetto a Río Gallegos, Cile, e della sorella di Marcos, Emma Oliva Day, che l’ha ripresa nella scuola 26 di San Isidoro.

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I bambini e i ragazzi che partecipano ai corsi possono dialogare con marinai, scrittori, biologi, ambientalisti, artisti e viaggiatori che arrivano a Puerto Deseado, ed anche coltivare la propria immaginazione e imparare a valorizzare le diverse culture in un modo rispettoso, un’esperienza ineguagliabile e senza prezzo. Attraverso le attività previste sono perseguiti obiettivi molto chiari: prevenzione, contenimento, educazione e sviluppo integrale.

I corsi della Fondazione sono:

  • “Formazione come Monitori”, per adolescenti volontari, che studiano al di fuori dell’orario scolastico e con il supporto degli insegnanti della “Universidad Nacional de la Patagonia Austral” e della “Universidad de La Plata”;
  • “Canoa in famiglia”, un programma che ha luogo il fine settimana con il supporto del “Club Náutico Capitán Oneto” e della municipalità locale, che offre lezioni gratuite di vela e canoa e che permette anche di svolgere queste attività in allegria tra genitori, figli e nipoti.
  • “Giardinaggio organico”, dove i giovani imparano a preparare il fertilizzante e la terra, piantano, irrigano e curano le coltivazioni e raccolgono patate, lattuga, pomodori, spinaci e altre verdure.
  • “Stage per volontari stranieri”, attualmente disponibili per giovani provenienti da Giappone, Francia, Inghilterra e Svizzera.

La nuova sede della FCNC porta il nome di Enrique Götz, una figura chiave dei primi anni della Fondazione. All’interno la struttura offre un vasto salone, aule e spazi per ospitare varie delegazioni. Nel corso della cerimonia d’inaugurazione, il sindaco Luis Ampuero ha riconosciuto il lavoro da Fondazione e il contributo dato in tanti anni alla comunità.

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I 10 articoli più letti nel mese di Aprile 2013.

1.- Patagonia, spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa.

Formata dalle province di La Pampa, Neuquen, Rio Negro, Chubut e Santa Cruz la Patagonia Argentina offre agli occhi del visitatore una natura che non ha conosciuto, se non nei pochi centri urbani, l'intervento dell'uomo.
Spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa danno immediatamente la sensazione di essere in una terra alla "fine del mondo".

La Patagonia è la zona più australe dell'Argentina, e con i suoi 787.291 Km quadrati rappresenta un terzo del territorio nazionale.
Nonostante la sua estensione la Patagonia è senza dubbio la regione meno densamente popolata del Paese.

2.- L'asado argentino, il modo per eccellenza di concepire la cottura della carne.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.
Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.

 

3.- Il Treno alle Nuvole è uno dei treni più affascinanti del mondo con i suoi 217 chilometri di percorso.

tren-de-las-nubes1E’ uno dei treni più affascinanti del mondo, che nei suoi 217 chilometri di percorso sale fino a 4.200 metri di altitudine e ti porta fin sulle nuvole.
E’ chiamato il Tren a las Nubes – spesso infatti le nuvole stazionano sotto gli arditi viadotti o sul fondo di vertiginose scarpate! – e si trova nel nord dell’Argentina, tra i paesaggi spettacolari della Cordigliera delle Ande.
Il percorso ferroviario, che parte dalla città di Salta (1.187 metri sul livello del mare) NON utilizza il solito sistema a cremagliera, comunemente usato per superare i dislivelli, e neanche i treni a ruote dentate per una maggiore aderenza. Si sviluppa invece in una quantità di spirali, zigzag, viadotti e tunnel che seguono la mappatura del territorio che tengono conto del principio di aderenza delle ruote del treno ai binari secondo le comuni leggi della fisica.

 

4.- La carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. 
Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.
Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.
La tradizione dell'asado si lega a doppio filo con l'epopea dei gauchos, i leggendari mandriani meticci che conducevano il bestiame lungo le distese sterminate delle Pampas: a loro si deve la nascita dell'asado e l'elaborazione di numerose varianti, tra cui l'asado con cuero, che si fa sotterrando un bue o un vitello, con tutta la pelle, in una fossa dove il fuoco brucia per ore e ore.

 

5.- San Carlos de Bariloche, nota come la Svizzera Argentina.

San Carlos de Bariloche (detta anche semplicemente Bariloche) è una città dell'Argentina con una popolazione di circa 89.000 abitanti. 
Si trova nella provincia del Río Negro, nella Patagonia nord-occidentale, ai piedi delle Ande, sulle sponde del lago Nahuel Huapi, circondata dai monti Tronador, Cerro Catedral e Cerro López. 
È una famosa stazione sciistica ma offre anche altre attività quali sport aquatici, trekking e alpinismo. 
È nota come la Svizzera Argentina.Il nome Bariloche deriva dal termine Mapuche Vuriloche, che significa "popolo che abita dietro la montagna" (furi = dietro, che = popolo).
Il passo Vuriloche era utilizzato dai Mapuche per attraversare le Ande e fu tenuto a lungo nascosto ai preti europei. 
Fondata originariamente da austriaci e tedeschi intorno al 1895, prende il proprio nome da Carlos Wiederhold, il quale aprì un piccolo negozio in prossimità dell'attuale centro cittadino dopo aver attraversato le Ande dal Cile.

 

6.- Salta è famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo ed è circondata da magnifici paesaggi.

Salta-Capital-P3130055Salta è una città situata nel nord-ovest dell'Argentina ai piedi della cordigliera delle Ande, capitale dell'omonima provincia. Famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo e circondata da magnifici paesaggi, è una delle più belle città argentine.
Ha una popolazione di circa 464.000 abitanti (2001), il che la pone all'ottavo posto fra le città dell'Argentina. La città è situata nella Valle del Lerma, ad un'altitudine di 1152 metri sul livello del mare. Il clima è caldo e secco, con una media annua di 756 mm di pioggia e una temperatura media di 16.4 °C (20.4 °C in estate, 10.8 °C in inverno). Gennaio e Febbraio sono i mesi con le maggiori precipitazioni.
Soprannominata Salta la Linda ("Salta la Bella"), è visitata da un grande numero di turisti, attratti principalmente dai suoi edifici imponenti, come la cattedrale del XVIII secolo (il Cabildo) e dal parco cittadino Plaza 9 de Julio. La città ospita anche diversi musei, fra cui il Museo de Alta Montaña, nel quale sono esposti i corpi di 3 bambini Inca scoperti mummificati e congelati sul monte Llullaillaco nel 1995.

7.- Pampas significa "pianura senza alberi", impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore.

Pampa è una parola di origine quechua che significa "pianura senza alberi".
Onorando il suo nome, la maggior parte della sua superficie è proprio rappresentata da una piatta regione di terre fertili, priva di alberi significativi, dove la figura del gaucho è ancora presente nel costume ereditato dalla tradizione contadina.
La regione geografica della Pampa Argentina è il cuore agricolo e la casa di quel simbolo del nazionalismo romantico, e cioè il gaucho.
Comprende le province di Buenos Aires, de La Pampa e le principali parti di quelle di Santa Fe e Cordoba, ed i suoi ambienti includono oltre le piatte pianure anche colline fitte di di boschi, pascoli e laghi salati rivestiti da fenicotteri.
E' indubbio però che per chi viene a visitare queste aree, è il ricordo di impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore: ci si trova a viaggiare per chilometri e chilometri avvolti da una disarmante estensione dell'orizzonte, accompagnati unicamente dal mutare del cielo argentino.

8.- Catamarca fusione fra natura, storia e cultura viva, fortemente vincolata alla terra.

catamarcaCatamarca è situata nella parte nord-orientale del paese tra i 25°12´ e i 30°04´ di latitudine sud, e i 69°03’ e i 64°58´ di longitudine ovest.
La superficie del territorio è di 102.602 km². Confina a nord con la provincia di Salta, a est con le province di Tucumán, Santiago del Estero e Córdoba, a sud con la provincia di La Rioja e a ovest con il Cile.
Nel suo territorio è presente il vulcano Robledo.
Il capoluogo è la città di San Fernando del Valle de Catamarca, spesso chiamato solo Catamarca.
La provincia non ha adottato una bandiera ufficiale; tuttavia ne esiste una vecchia versione del 1815.

Esiste invece uno stemma ufficiale della provincia; che ha sostituito un vecchio emblema risalente al 1900.

 

9.- Ushuaia, la città alla "fine del mondo": grossi leoni marini e un magnifico parco naturale.

Molti la definiscono la città alla “fine del mondo”. E, in effetti, eliminando il pathos un tantino drammatico, la definizione calza a pennello: Ushuaia è la città più australe del pianeta, l’ultima del mondo andando verso sud, insomma.
Per davvero ci si sente come alla fine di qualcosa ad Ushuaia. Il paesaggio è intensissimo e lascia senza respiro: fuori neve, sempre neve. Attorno montagne maestose e appena di là dallo sguardo, il Cile.
Se non siamo alla fine di questo mondo, a Ushuaia siamo senz’altro all’inizio di un altro: le atmosfere sono da favola, con quelle classiche casette di legno che restituiscono la vivida sensazione di una vita sorridente, gli alberi, poi, hanno nomi strani da paese delle meraviglie: Winteri di Drimys, Nothofagus e Magellano di Maytenus, tanto per dire.

C’è un po’ di tutto a Ushuaia. Le giornate scorrono lente, ma mai ripetitive: grossi leoni marini si aggirano in quantità considerevole in riva a quel mare che è perennemente troppo freddo per poter considerare la città balneare, c’è un magnifico Parco Nazionale, il Lapataia, che altro non è se non una foresta vergine fatta di alberi dai nomi impronunciabili e di un’aria tersa e che rigenera i polmoni.

 

10.- Le cascate del fiume Iguazu sono forse quelle più frequentate e conosciute del Sud America.

Le cascate di Iguazu sono cascate generate dal fiume Iguazú situato sul confine tra lo stato Brasiliano del Paraná e la provincia Argentina di Misiones.
Il sistema di cascate consiste di circa 300 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2.7 kilometri del fiume Iguazù. La Garganta del Diablo ("Gola del diavolo"), una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile.

La maggioranza delle cascate sono nel territorio Argentino, ma dal lato Brasiliano (600 metri) si ottiene una visione più panoramica della Garganta del Diablo.
Le cascate sono condivise dal Parco nazionale dell'Iguazú (Argentina) e dal Parco nazionale dell'Iguaçu (Brasile).

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