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sabato 13 agosto 2011

Patagonia, spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa.

Formata dalle province di La Pampa, Neuquen, Rio Negro, Chubut e Santa Cruz la Patagonia Argentina offre agli occhi del visitatore una natura che non ha conosciuto, se non nei pochi centri urbani, l'intervento dell'uomo.

Spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa danno immediatamente la sensazione di essere in una terra alla "fine del mondo".

Estensione

La Patagonia è la zona più australe dell'Argentina, e con i suoi 787.291 Km quadrati rappresenta un terzo del territorio nazionale.

Nonostante la sua estensione la Patagonia è senza dubbio la regione meno densamente popolata del Paese.

La patagonia si estende da nord a sud dal río colorado fino alla Terra del Fuoco, e da ovest a est dalla cordigliera andina all'Oceano Atlantico. 




Conformazione del territorio.

Dal punto di vista geomorfologico si distinguono due aree distinte: la patagonia andinaPatagonia extrandina caratterizzata dalla presenza di altipiani, steppe ed enormi estensioni ventose e semideserticheche si estendono fino all'Oceano Atlantico. caratterizzata dalle estreme propaggini della cordigliera delle Ande con le sue cime intervallate da valli e ghiacciai, i paesaggi di laghi e pini.
http://www.inmopatagonia.com/img/patagonia%20real%20estate.jpg

Idrografia:

Quasi tutti i fiumi patagonici nascono dalle montagne andine e sfociano nell'Oceano Atlantico con l'eccezione del Futaleufu che termina invece nell'Oceano Pacifico.

I maggiori fiumi sono: Colorado, Negro, Chubut, Deseado, Sta Cruz, Caig, Gallegos e el Grande.
Nella zona andina si incontrano i più grandi laghi del paese: Lácar, Nahuel Huapi, Merendez, Futalefquen, Viedma e il Lago Argentino.

Clima patagonico:

Il clima patagonico è freddo e secco con una temperatura media di -15ºC sulla costa e –30ºC nelle zone continenetali, temperature che scendono in inverno a –20º e –40ºC rispettivamente. 
Località Altitudine s.l.m. Temperatura media in ºC Precipitazioni annuali in mm.



Gennaio Luglio
Bariloche 836 14,5 2,3 717
Ushuaia 7 9 1,6 548
Sta Isabel 320 24,6 6,9 340
San Antonio Oeste 7 22,6 7,9 287
Maquinchao 888 17 1,3 173
Trelew 39 20,7 6,1 179
Sarmiento 268 17 3,7 129
Pto. Deseado 79 15,2 3,4 202
Gob. Gragores 358 14,6 1,7 159
Río Gallegos 22 12,5 1,1 222

A est delle pendici andine, le fresche e aride steppe della Patagonia danno nutrimento a enormi greggi di pecore, la cui lana viene quasi interamente esportata in Europa. L'influenza del clima marittimo dell'Atlantico in genere mantiene temperature relativamente miti anche in inverno, quando la pressione atmosferica più uniforme modera i forti venti che soffiano per gran parte dell'anno.

Attività

A seconda della stagione, escursioni a piedi, trekking, sci e alpinismo sono tra le attività sportive più comuni.
Gli amanti degli sport devono essere preparati a condizioni climatiche variabili e spesso inclementi.







 



http://unecodalsud.files.wordpress.com/2007/01/alberto-053.jpg 

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El Impenetrable grande regione vergine di 6.000.000 di ettari.


El Impenetrable è una grande regione vergine di 6.000.000 di ettari situata nella pianura del Chaco occidentale, nel nord-ovest della provincia del Chaco, in Argentina.

Comprende anche parte delle province di Salta, di Santiago del Estero e di Formosa. È delimitata dal Río Teuco, e dal Bermejo e attraversata dal Bermejito.

A centro dell'Impenetrable si trova un parco protetto, il "Parque Provincial Loro Hablador" (o Parco provinciale del Pappagallo parlante), specie di guacamayo sudamericano.

Il clima della regione è subtropicale, secco sia in estate che in inverno, piovoso in primavera e in autunno. Le temperature oscillano tra i 23 °C ed i 47 °C in estate e tra i 6 °C ed i 19 °C in inverno.

Flora.



Nell'Impenetrable sono presenti alberi duri e molte piante spinose, dei grandi cactus arborescenti del genere Cereus, molto ramificati che superano i tre metri di altezza. Vi crescono anche liane e diversi generi di orchidee. Degli alberi come il quebracho colorato e bianco, il Prosopis nigra (algarrobo nero) e Prosopis alba (algarrobo bianco), il palo santo, l'urunday della famiglia delle Anacardiaceae, il prosopis kuntzei o ítin, il "guayacán" (sia il tabebuia della famiglia delle Bignoniaceae sia il Caesalpinia) della famiglia della Fabaceae, il palo borracho, qualche butia yatay della famiglia delle Arecaceae, delle acacie come pure dei frassini.

Fauna.


La regione ospita diverse specie protette, delle specie come il armadillo mulita, il mazama grigio, il pecari (Catagonus wagneri), il puma, il giaguaro, l' armadillo carreta o cabassous chacoensis, il tamandua o oso melero (genere della famiglia Myrmecophagidae) e i formichieri e formichieri giganti, il tapiro. Sono presenti anche molti uccelli tropicali, alcuni dei quali ad alto rischio di estinzione, come l' ortalis canicollis o charata (ciacialaca del Chaco), il chajá o chauna torquata (Kaimichi dal collare), i pappagalli loriinae, i piccioni di montagna.

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domenica 31 luglio 2011

La carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. 

Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.
 
Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.

La tradizione dell'asado si lega a doppio filo con l'epopea dei gauchos, i leggendari mandriani meticci che conducevano il bestiame lungo le distese sterminate delle Pampas: a loro si deve la nascita dell'asado e l'elaborazione di numerose varianti, tra cui l'asado con cuero, che si fa sotterrando un bue o un vitello, con tutta la pelle, in una fossa dove il fuoco brucia per ore e ore. 


In ogni caso l'asado più spettacolare è l'asado a la cruz (alla croce) o a la reja (all'inferriata): si infilzano quarti di carne in grandi spiedi di metallo e si conficcano nel terreno, intorno ad un fuoco tenuto sempre ardente fino alla cottura finale. 

Nelle estancias, i tipici ranch argentini, questo tipo di asado diventa occasione di spettacolo per i turisti che, tra il fumo e gli odori della carne, aspettano il loro turno per assaggiare questa bontà.

L'Asado si mangia di solito accompagnato con una salsa tipica, il chimichurri, fatta con olio, aceto, sale, aglio, alloro, origano essiccato, cipolla, peperoncino in polvere ed altre spezie, il tutto tritato a formare una sorta di pesto colorato e dagli odori intensi e persistenti.



Ingrediente Principale: Prezzemolo, Origano, Aglio
Ricetta per persone n. 4
Note: -
Ingredienti: * 4 cucchiai di olio d'oliva
* 4 cucchiai di aceto di vino
* 1 spicchio di aglio finemente tritato
* 4 cucchiai di prezzemolo tritato
* 1 cucchiaino di origano
* 1 cucchiaino di pepe macinato
* 1 cucchiaino di sale
Preparazione:
  • Questa salsa di origine argentina (si pronuncia cimiciurri) è ottima da mettere sulle carni alla griglia o arrosti.
  • Frullate bene tutti gli ingredienti per 30 secondi.
  • Versate questa salsa in una ciotola e lasciatela riposare per almeno 3 ore in modo che possa sviluppare tutto il suo aroma.
  • Al momento di servirla datele una mescolata con una forchetta in modo da amalgamare di nuovo bene tutti i suoi ingredienti.
  • Si conserva per qualche giorno in frigo.

Tutti gli ingredienti devono essere tagliati a mano affinché possano mantenere il gusto originale.

Far macerare il composto per dodici ore prima di usare la salsa che nel frattempo deve essere rigirata di tanto in tanto.

Questa salsa cruda non puó essere conservata a lungo, perché alcuni ingredienti, acquistano un sapore forte.



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sabato 11 giugno 2011

Il Canale di Beagle attira ogni anno numerosi turisti per la quantità di attrazioni naturalistiche che offre, a livello paesaggistico.

Il Canale di Beagle è uno stretto che separa la grande isola della Terra del Fuoco dalle isole di Nueva, Picton, Navarino, Hoste, Londonderry, Stewart ed altre isole minori più a sud.

La sua parte orientale corre lungo il confine tra Cile e Argentina, mentre quella occidentale appartiene completamente al Cile.

Il Canale, lungo 240 chilometri, nel suo punto più stretto è largo circa 5 chilometri e la sua area più ad ovest, Darwin Sound, lo collega al Pacifico.



Il più grande insediamento sul canale è Ushuaia, seguita dal cileno Puerto Williams, due degli agglomerati più meridionali del mondo, ed il canale, sebbene sia navigabile da navi di grandi dimensioni, è poco frequentato dalle imbarcazioni che preferiscono le acque più sicure dello Stretto di Magellano a nord o del Passaggio di Drake a sud.

Il canale prende il nome dalla nave HMS Beagle, coinvolta nell'Ottocento in due rilievi idrografici delle coste della parte meridionale del Sud America, nel secondo dei quali ospitò a bordo il noto Charles Darwin. Il Canale di Beagle attira ogni anno numerosi turisti per la quantità di attrazioni naturalistiche che offre, a livello paesaggistico, di flora e di fauna.

Tra di esse l'isola degli Uccelli (Isla de los Pajaros), ove ammirare i cormorani imperiali o le procellarie giganti, l'isola dei Leoni Marini (Isla de los Lobos) ed i suggestivi fari, tra i quali il più remoto è spesso chiamato Faro del Fin del Mundo.

Gli Yamana si stabilirono sulle isole nel Canale di Murray circa 10.000 anni fa. Si rinvengono alcuni importanti siti archeologici che aiutano a datare gli insediamenti nella Baia Wulaia e sull'Isola di Navarino.

Benché sia navigabile da navi di grande stazza, esistono vie più sicure a sud come il Passaggio di Drake, e a nord come lo Stretto di Magellano. Molte isole minori (Pincton, Lennox e Nueva) fino a Capo Horn furono oggetto di una lunga disputa territoriale tra Cile e Argentina, nota come Conflitto del Beagle.

Secondo il Trattato di Pace e Amicizia del 1984 tra Cile e Argentina rientrano oggi in territorio cileno. Le navi di paesi terzi possono navigare tra lo Stretto di Magellano e Ushuaia attraverso il Canale della Maddalena e il Canale Cockburn al comando di un pilota cileno.

Il canale deve il suo nome alla nave HMS Beagle che effettuò ricerche idrografiche nella regione dal 1826 al 1830. Nel corso della sua spedizione, sotto il comando del capitano australiano Phillip Parker King, il capitano della Beagle Pringle Stokes si suicidò e fu sostituito dal capitano Robert FitzRoy.

L'imbarcazione continuò le proprie ricerche in un secondo viaggio sotto il comando di Fitzroy, il quale ospitò a bordo Charles Darwin come appassionato di naturalismo. Darwin vide per la prima volta i ghiacciai non appena la spedizione raggiunse il canale e il 29 gennaio 1883 appuntò sul proprio diario: "molti ghiacciai del più bel blu berillo creavano un contrasto con la neve".













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sabato 30 aprile 2011

Maimará, molteplicità di toni e di percorsi tortuosi in un paesaggio affascinante.

Villaggio di montagna, a 74 Km da San Salvador de Jujuy, con modeste costruzioni in stile coloniale, conserva ancora la sua antica chiesa.

Su uno dei fianchi della montagna si trova il cimitero.

Si può visitare il laboratorio de los Niños Alfareros e acquistare oggetti d'artigianato locale.

Nelle vicinanze si trova la Posta de Hornillos, antico rifugio dei viaggiatori che si dirigevano verso l'Alto Perù al tempo del Virreinato del Rio de La Plata.

Qui hanno pernottato Guemes, Arias e Alvarez Prado, durante le guerre per l'indipendenza.

Attualmente funziona come museo, conserva reliquie storiche, armi e resti archeologici.

Spettacolare la montagna chiamata La Paleta del Pintor per la diversa tonalità dei suoi colori.



Mapa rutas acceso a Jujuy 






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