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venerdì 30 marzo 2012

Il Nord Ovest è una terra dagli spettacolari contrasti ove la natura mostra i più lontani estremi.

Il Nord Ovest è una terra dagli spettacolari contrasti ove la natura mostra i più lontani estremi.

La Cordillera delle Ande con le cime innevate dei vulcani, il Chaco Salteño a poche centinaia di metri sul livello del mare e tante altre meraviglie naturali, offrendo varietà di ecosistemi che vanno da aridi deserti alla lussureggiante foresta pluviale.

Questi ecosistemi si dividono in Ynga e Puna, il primo umido e subtropicale che si estende da Chaco alle provincie di Tucuman e Catamarca, l’altro secco, ostile, scarso di ossigeno ed acqua con forti escursioni termiche. Denominato anche NOA ha come sue provincie Salta, Jujuy, Tucuman, Catamarca. Zone che, hanno una bellezza paesaggistica da far rimanere il visitatore senza fiato. Conservano testimonianze artistiche e storiche dell’epoca precolombiana, coloniale e repubblicana.
Terra pian di contrasti dalla Cordillera alle distese della Puna fino alle pianure del Chaco Salteño, con diversità di ecosistemi che vanno dai deserti alla foresta pluviale.Con grande diversità di flora e di fauna Yunga e Puna sono i due ecosistemi maggiormente presenti nel Nord Oves. Yunga nome per la regione a clima umido subtropicale va dal Chaco Salteno alla Precordillera attraversando a sud Jujuy e Salta fino alle provincie di Tucuman e Catamarca.

Troviamo dal bosco spinoso del Chaco fino alla foresta umida, oltre ai 600 metri di quota c’è la foresta pluviale che fa parte dei parchi nazionali di Calilegua , Baritù e El Rey fino ad oltre 1000 metri di quota. La foresta influenzata dai venti umidi dell’Atlantico ha alberi ad alto fusto sempreverdi , bambù, muschi, licheni e liane. La fauna è caratterizzata da molte specie di uccelli tra cui il Toco (varietà del tucano) che è il simbolo del Parco Nazionale El Rey, oltre che colibrì e pappagalli . Tra i mammiferi si distingue il Tapir (Tapiro terrestre) oltre a roditori e numerose varietà di scimmie.

Puna, si estende oltre i 3500 metri e si distingue tra Puna Seca e Puna Desierta. La Puna Seca ad est dove si allevano pecore e lama e Puna Desierta zona quasi priva di vegetazione. La Puna è uno degli ambienti più ostili della terra, con poca acqua ed ossigeno , con forti escursioni termiche anche di 30° tra il giorno e la notte.


TERME
Il nord-ovest combina la sua bellezza paesaggistica con un’ampia quantità di siti termali nei quali le acque terapeutiche scorrono naturalmente. Anticamente conosciute con il nome di YACU RUPA (acque calde miracolose), vennero utilizzate fin dall’epoca preispanica dalle popolazioni oriunde della zona. A Nord vi sono in totale diciassette centri distribuiti principalmente fra le province di Jujuy e Catamarca, anche se Santiago del Estero, Salta e Tucumán hanno le loro acque calde.

Fra i più importanti della regione si distinguono Las Termas de Rio Hondo (Santiago del Estero), Aguas Calientes (Jujuy), Fiambalá e La Aguadita (Catamarca), l'Hotel Termas de Rosario de la Frontera (Salta) e Taco Ralo (Tucumán).
 





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lunedì 26 marzo 2012

Misiones situata nell'estremità settentrionale della Mesopotamia prende il nome dalle numerose missioni dei gesuiti.

Misiones situata nell'estremità settentrionale della Mesopotamia, al confine con Paraguay e Brasile prende il nome dalle numerose missioni dei gesuiti create tra il 1609 ed il 1773 tra gli Indios Guaranì per convertirli.

Il territorio, percorso dalla dorsale della Sierra de Misiones, è limitato dai corsi dei fiumi Paraná a NW, Iguaçu a N e Uruguay a SE. Il clima, di tipo subtropicale umido, è caratterizzato da abbondanti precipitazioni (1500-2000 mm annui).

Le risorse economiche principali sono l'agricoltura (tè, tabacco, tung), l'allevamento bovino e suino e lo sfruttamento forestale (mate); le industrie (alimentari e del legno) sono attive nel capoluogo e nelle città di Oberá e Apóstoles. Turismo nel parco nazionale dell'Iguaçu.

Puerto Iguazu Situata nella parte settentrionale della provincia di Misiones, alla confluenza tra il Rio Paranà ed il Rio Iguazù, sul confine con il Brasile ed il Paraguay, è il punto di partenza per visitare le Cataratas ed il Parco Nazionale di Iguazù.

A 18 km dalla città si trova l’ingresso del Parco Nazionale Iguazù. Creato nel 1934 per preservare una delle ultime zone della selva umida della foresta subtropicale dell’Argentina e le cascaste considerate una delle sette meraviglie del mondo.Il Parco ospita più di 400 specie di uccelli e la sua temperatura ed il tasso di umidità che varia tra il 75 ed il 90%, convertono l’aria in un’immensa serra che riunisce le condizioni essenziali per una esuberante manifestazione di vita vegetale.

Molteplici specie di alberi, fiori. Incredibili varietà di animali Il nome per gli indigeni significa “I” (acqua) e Guassù (grande). Nel 1541 una spedizione guidata da Alvar Nunez Cabeza de Vaca, le scoprì per caso e le battezzò Saltos de Santa Maria. Solo nel 1892 ci fu la stesura della prima mappa topografica delle Cataratas, nel 1898 arrivò la prima escursione turistica. Nel 1928 le terre intorno alle cascate vennero acquistate dal Governo e nel 1934 nacque il Parco Nazionale del Nord ora Parco di Iguazù.

Il Fiume Iguazù nasce nella Serra do Mar in Brasile. L’altezza delle cascate è di circa 70 metri per uno sviluppo di 2,7 Km. L’arco Argentino comprende le cascate Belgrano, Mitre ed Escondido, mentre solo cinque salti ed una metà della Garganta del Diablo sono sul lato brasiliano. Garganta del Diablo senz’altro il punto più spettacolare e scenografico delle Cataratas.

All’interno del Parco si trova il Centro de Interpretacion Yvyrà Reta diviso in sue sale tematiche, una sulla natura e l’altra sulle attività umane della regione. Dal Centro un sentiero conduce alla Estacion Cataratas da dove partono due sentiri per la visita delle cascate Paseo Inferior e Paseo Superior. Il percorso può essere anche effettuato in treno.

All’interno del Parco si trovano I Saltos del Moconà, originati da un capriccio del Fiume Uruguay che confluisce con il Pepirì-Guazù dividendosi in due corsi paralleli uno che segue la naturale pendenza del terreno e l’altro scorre lunga una formazione rocciosa alzandosi rispetto al primo. Nel punto di ricongiungimento delle acquque il braccio superiore precipita su quello inferiore dando origine ad una successione ininterrotta di cascate alte dai 5 ai 12 metri per un fronte di quasi tre chilometri creando molti mulinelli.

Infatti Moconà il “guarnì” significa “colui che ingoia tutto”. Il parco è aperto tutto l’anno , tenendo presente che in estate fa molto caldo ed è molto umido, in inverno d’altro canto ci sono molti visitatori che non permettono di godersi in tranquillità lo spettacolo.

Circuito de las Tres Fronteras è un vistoso percorso di 15Km che permette di osservare la maestosità dell’incontro tra i fiumi Iguazù ed Paranà, linea di demarcazione tra Argentina, Brasile e Paraguay.

I confini di questi paesi sono uniti dai ponti Tancredo Neves (unisce Porto Iguazù con la città brasiliana di Foz di Iguazù), Ponte di Amistad ( unisce Foz de Iguazù con la città paraguaiana Citta dell’Est) Attraversando questo corridoio si possono vedere il Salto del Acaray ed il Salto del Monday. Oltre a poter visitare il lato brasiliano delle cascate.

CIUDAD DEL ESTE.
E’ un punto libero, frequentato da venditori e compratori di prodotti di ogni tipo.

Ci sono più di 15000 locali di vendita e circa 6500 bancarelle. Posizione: a 18 chilometri di distanza da Puerto Iguazú Posadas.

E’ la capitale amministrativa della provincia, tra le più recenti, nata nella seconda metà dell’800. Buon punto di partenza per effettuare un’escursione della zona che dista solo 279km dalle cascate di Iguazù.

ROVINE DI SANT’ IGNAZIO:
Sorto da una colonia agricola insediatasi su una missione gesuita, il paesino di Sant’ Ignazio negli ultimi anni si è ingrandito grazie all’afflusso turistico portato dalle più belle rovine gesuitiche Argentine. In messo alla selva si trova la casa dello scrittore Uruguayano Horacio Quiroga, trasferitosi in Argentina nel 1910.

Innamorato del Nord Est in ogni suo libro manifestò la sua passione per la selva missionera.
A San Ignacio si incontra la Missione Gesuita di San Ignacio Minì, la più monumentale testimonianza dell’opera gesuitica è chiamata “MINI’” che in “guarnì” significa “minore” per differenziarla da San Ignacio Guazù ( maggiore) in Paraguay.

Dichiarata patrimonio culturale dell’Umanità dall’Unesco nel 1983.

Tra gli anni 1609 e 1768 nelle aree confinanti dell'attuale Brasile, Paraguay, Uruguay e l'Argentina si visse un’ esperienza di civilizzazione ancora inedita nel mondo intero. 30 popoli occuparono quella comunemente denominata Provincia Gesuitica, e crebbero fino a raggiungere un sviluppo tecnologico e sociale inaspettato per la corona spagnola, situazione che scatenò l'espulsione dei Gesuiti dell'America.

Quest’opera senza precedenti la si può ammirare in San Ignacio Mini: potrete vedere la sua ricchezza archeologica, il tracciato delle missioni, musei di interpretazione e sculture. San Ignacio possiede l'insieme architettonico barocco missionario meglio conservato del Circuito Internazionale delle Missioni. Da qui il visitatore potrà cominciare il suo percorso verso il passato, tornando indietro per più di 3 secoli di storia.

Il Parco Provinciale del Teyú Cuare, la riserva Osununú e la comunità guaranì sono altri luoghi di visita imperdibili. Per terminare la giornata, niente di meglio della Spiaggia del Sole, a 3 Km dell'area urbana, con sci nautico, campi da beach-volley e da calcio e circuito da enduro. E’ il punto d’incontro durante il fine settimana per i giovani di differenti paesi della provincia che la raggiungono per godere della spiaggia e del fiume.



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martedì 20 marzo 2012

Corrientes fiancheggiata dal Paranà uno dei fiumi più ampi del mondo.

A 1.074 km. da Buenos Aires si trova la provincia di Corrientes, fiancheggiata da uno dei fiumi più ampi del mondo, il fiume Parana, che si estende in 750 km. di costa con spiagge, monti e burroni.

I suoni della natura che circondano questo fiume sembrano venire da un'epoca antica, quasi dimenticata.

Antiche foce e letti abbandonati di questo fiume conformano, con il passare del tempo, un’indipendente e complessa rete di terre bagnate, pantani, lagune, dighe e corsi di origine pluviale. Con un’estensione di 1.400,00 ettari, gli Esteros dell’Ibera rappresentano la seconda zona bagnata più grande del Sudamerica.

Questo tipo d’acqua cristallina è l’habitat del Dorado e di altre specie che rendono Corrientes un destino impareggiabile per chi ama la pesca sportiva. La diversità della sua natura permette la realizzazione di diverse attività, da quelle agrarie, vincolate al turismo rurale, alle passeggiate, gite in bicicletta, a cavallo, sulky, carrozze o trattori.

Si può fare trekking, mountain bike, passeggiate su 4X4, safari fotografici, avvistamento di fauna e flora con diversi circuiti d'interpretazione. Le sue acque permettono innumerevoli sport. Passeggiate in motoscafo o in gommoni, su barche a vela, a motore, canottaggio, kayak, sci acquatico, jet ski o windsurf.

La cultura del gaucho, l’eredità guarani, il “chipa”, il classico ballo chamamà e i suoi carnevali sono altri elementi che rappresentano lo spirito di Corrientes.


CATTEDRALE:
Da visitare la Cattedrale ubicata in piazza San Juan Cabral.
La sua costruzione cominciò nel 1854 oltre ad essere la chiesa principare della diocesi di Corrientes, serve da panteon per personaggi illustri.
Nel cortile frontale si trova il mausoleo del governatore Beron de Astrada.

PUNTE DE LA BATERIA:
All’ingresso di Paseo Mitre fu costruito nel 1851 dall’allora governatore della provincia, gli abitanti non credevano che il ponte fosse sicuro così il Governatore fece passare sette carri completamente carichi a dimostrazione della sua solidità , così lo chiamò “de la Bateria”.

PASEO MITRE:
Comprende Punta Aratati ed i suoi dintorni. Particolare è la presenza dell’albero “ Gomero indiano” unico in America Latina di circa 20m di diametro ed originale per le sue radici aeree.

CASA LAGRANA:
Costruita nel 1860 appartiene alla nuova corrente stilistica italianeggiante.
Fu abitata dal governatore Lagrana, fino all’occupazione dei militari del Paraguay durante la guerra del 1865.

CASA FERRO:
E’ un’ esempio dell’architettura civile confederare che evidenzia l’influenza del neo classicismo nello stile popolare Argentino.
Ora è adibita a ristorante.


SOCIEDAD ITALIANA:
Il suo stile chiamato “fachada tapa” è l’eccesso di decorazioni esterne in contrasto con la semplicità dell’interno. Ideata da Juan Col e costruita da Juan Buzzi.

PENITENCIARIA:
Opera in stile romantico che simula un castello merlato dell’Ing. Col.

CASA BARDES:
Attualmente Biblioteca Popolare interessante il contrasto con la tradizione del cortile e la modernità della facciata.

SOLAR DE LA ORDEN DOMINICANA:
Attuale Municipio del 1882.

EL CHALET ROBERT:
Residenza in origine circondata da una grande tenuta ad opera di Juan Col in stile romanico assomiglia ad una fortezza.

TEATRO OFICIAL JUAN DE LA VERA:
In stile neoclassico , con eccellente acustica


GOYA: Capitale del Tabacco e seconda città per importanza della provincia, sorge sul margine sinistro di un braccio del fiume Parana.
Circondata da ampie piantagioni di palme ed alberi da frutto, possiede uno splendido lungofiume sopra il torrente Goya.
Poco lontano si trovano i laghi di Naembe, dove viene praticata la pesca sportiva a diverse specie come il Surubi, Pacu e Dorado.
Ogni anno si realizza la Festa Nazionale del Surubi, con il concorso nazionale di pesca.

ESQUINA:
Città coloniale che contrasta con una architettura italianizzante e le sue costruzioni moderne.
Fondata nel 1785 venne in seguito ad una battaglia distrutta e saccheggiata poi ricostruita nel 1846.
Importante il suo porto dedicato alla vendita di agrumi e le piantagioni di cotone.

ITA-IBATE:
Fondata nel giugno del 1877, il suo nome è di origine Guaranì e significa “pietra alta”.
E’ nota per la pesca del dorado e per la sua economia agricola.

MERCEDES:
Alla sua nascita la città venne posta sotto la protezione di Nuestra Senora de las Mercedes dalla quale prese il nome.
Si distingue dalle altre città per la produzione di arcoli in cuoio, lana , palma, legno e pietra.

LA CRUZ:
L’attuale città fu ricostruita sulle rovine dell’antico villaggio dei gesuiti. Si pratica la pesca del dorado e del surubi.

Da vedere il “Quadrante Solar”orologio solare che si alzava nel centro del cortile del collegio o delle case dei gesuiti , oggi si trova nel secondo cortile dell’edificio sede del commissariato.






 




fonti:

 
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