venerdì 22 maggio 2009

Cueva de las Manos (Caverna delle Mani), di importanza archeologica e paleontologica.

Cueva de las Manos (che in spagnolo significa Caverna delle Mani) è una caverna situata nella provincia argentina di Santa Cruz, 163 chilometri a sud della città di Perito Moreno, all'interno dei confini del Parco Nazionale Perito Moreno che comprende altri siti di importanza archeologica e paleontologica.

La Caverna si trova nella valle del fiume Pinturas, in un luogo isolato della Patagonia a circa 100 chilometri dalla strada principale. Essa è famosa (e infatti a questo deve il suo nome) per le incisioni rupestri rappresentanti mani, che appertenevano al popolo indigeno di questa regione (probabilmente progenitori dei Tehuelche), vissuto fra i 9.300 e i 13.000 anni fa. Gli inchiostri sono di origine minerale, quindi l'età delle pitture rupestri è stata calcolata dai resti degli strumenti (ricavati da ossa) usati per spruzzare la vernice sulla roccia.
cueva de las manos2 
La caverna principale è profonda 24 metri, con un ingresso largo 15 metri ed un'altezza iniziale di 10 metri. All'interno della caverna il terreno è inclinato, in salita, mentre l'altezza si riduce a non più di 2 metri.

Le immagini delle mani sono spesso in negativo, e oltre a queste ci sono scene di caccia, esseri umani, lama, nandù, felini ed altri animali, nonché figure geometriche e rappresentazioni del sole. Dipinti simili, anche se in numero minore, sono presenti anche nelle caverne circostanti. Sul soffitto si trovano puntini rossi, ottenuti probabilmente da quelle popolazioni immergendo nell'inchiostro le bolas e tirandole successivamente verso l'alto. I colori usati per dipingere le scene variano dal rosso (ottenuto dall'ematite) al bianco, nero e giallo.

cueva de las manos1

La maggior parte delle mani sono sinistre, il che suggerisce che i "pittori" tenessero gli strumenti che spruzzavano l'inchiostro con la destra. Le dimensioni delle mani sembrano quelle di un bambino di 13 anni ma, considerando che probabilmente esse sono più piccole di quanto non fossero in realtà, si pensa che le mani appartenessero a persone di qualche anno più vecchie: in questo caso potremmo trovarci di fronte ad un rito, lasciare l'impronta della propria mano sul muro della caverna (probabilmente sacra) poteva significare il passaggio dall'età infantile all'età matura.
Leggi anche: Tra i boschi pietrificati della Patagonia Argentina.
Nel 1999 la Cueva de las Manos è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.













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Parchi e Riserve Naturali Argentini insieme armonico della vita animale e vegetale, del suolo e del sottosuolo.

Elenco completo di Parchi e riserve argentini.


I parchi nazionali argentini, con una superficie di 27.400 km2, insieme armonico della vita animale e vegetale, del suolo e del sottosuolo, sono un patrimonio messo a disposizione dagli argentini, con il loro proverbiale spirito di fratellanza e universalità, a tutti coloro che desiderano trasmettere alle generazioni future le migliori condizioni possibili di vita.

Nel Nord del paese, nel Parco Calilegua nella Provincia di Jujuy, impera la selva subtropicale di montagna, mentre nel N.E. , al confine col Brasile, il Parco dell’Iguazù, in mezzo ad una esuberante vegetazione tropicale, troviamo più di 2000 specie vegetali e 400 specie di volatili intorno alle cascate più grandi del mondo.
Leggi anche: Le rovine gesuitiche di Sant'Ignazio di Miní sono uno dei vari esempi dei resti delle missioni gesuitiche.
Il Parco Sierra de las Quijadas (Provincia di San Luis) quasi al centro del paese, presenta uno scenario semiarido unico, mentre nella Provincia di Entre Rìos Il Parco Nazionale El Palmar regala un’arborea della specie yatay. La steppa , unita a tipiche aree semidesertiche e boscose, trionfa nel Parco Nazionale Lihue Calel, nella Pampa.

E la Patagonia, apice della bellezza del Sud del mondo , con i parchi di Nahuel Huapi, sulle Ande argentine con i suoi paesaggi di altura e la propria fauna che include il puma, la volpe rossa e tante altre specie animali, unitamente ai parchi Los Glaciares, con il famoso ghiacciaio Perito Moreno dichiarato dall’Unesco “patrimonio mondiale, ed al Parco Nazionale Lapataia, nella Terra del Fuoco, con flora tipica di zone fredde e con una buona parte di zona marina, sono un invito irrinunciabile per ogni amante della natura.

Parchi nazionali.

PARCO NAZIONALE "FORMOSA"


PARCO NAZIONALE "CHACO"


PARCO NAZIONALE "IGUAZU"


PARCO NAZIONALE "CALILEGUA"

PARCO NAZIONALE "TALAMPAYA"

PARCO NAZIONALE "EL PALMAR"
PARCO NAZIONALE "PRE DELTA LA AZOTEA"
PARCO NAZIONALE "LIHUE CALEL"
PARCO NAZIONALE "LOS ALERCES"
PARCO NAZIONALE "LAGO PUELO"
PARCO NAZIONALE "LAGUNA BLANCA"
PARCO NAZIONALE "LANIN"
PARCO NAZIONALE "LOS ARRAYANES"
PARCO NAZIONALE "LOS GLACIARES"
PARCO NAZIONALE TIERRA DEL FUEGO
PARCO NAZIONALE "EL REY"
PARCO NAZIONALE "BARITU"
PARCO NAZIONALE "LOS CARDONES"
PARCO NAZIONALE "NAHUEL HUAPI"
PARCO NAZIONALE "SAN GUILLERMO"
PARCO NAZIONALE "SIERRA DE LAS QUIJADAS"
PARCO NAZIONALE "PERITO FRANCISCO P. MORENO"
PARCO NAZIONALE "RIO PILCOMAYO"


Riserve Nazionali.
RISERVA NAZIONALE "BOSQUE PETRIFICADO SARMIENTO"

Parchi Provinciali.
PARCO PROVINCIALE "URUGUA-I"
PARCO PROVINCIALE "ACONCAGUA"
PARCO PROVINCIALE ARCHEOLOGICO "CERRO COLORADO"
PARCO PROVINCIALE "MONTE DE LAS BARRANCAS"
PARCO PROVINCIALE "LA MERMELA - CHANCANI"
PARCO PROVINCIALE "LURO"
PARCO PROVINCIALE "ERNESTO TORQUINST"
PARCO PROVINCIALE "COSTA MERIDIONALE"
PARCO PROVINCIALE "GOLFO SAN JOSE"
PARCO PROVINCIALE "COPAHUE- CAVIAHUE"
PARCO PROVINCIALE ARCHEOLOGICO "SANTA ROSA"
PARCO PROVINCIALE "ISCHIGUALASTO"
PARCO PROVINCIALE "FEDERICO CANTONI" (PARCO RIVADAVIA)
PARCO PROVINCIALE "SIERRAS DE COMECHINGONES"
PARCO PROVINCIALE "EL COCHUNA"

Riserve Provinciali
RISERVA PROVINCIALE "CENTRO BIOLOGICO PILAGA III"
RISERVA PROVINCIALE "ISLA DEL CERRITO"
RISERVA PROVINCIALE "PAMPA DEL INDIO"
RISERVA PROVINCIALE "COLONIA BENITEZ"
RISERVA PROVINCIALE "SALINE E LAGUNA DI LLANCANELO"
RISERVA PROVINCIALE "LA PAYUNIA"
RISERVA PROVINCIALE "DIVISADERO LARGO"
RISERVA PROVINCIALE "LAGO DEL PESCE"
RISERVA PROVINCIALE "ISOLA CURUZU CHALI"
RISERVA PROVINCIALE "SALTO GRANDE"
RISERVA PROVINCIALE "ISOLA DEL PILLO"


RISERVA PROVINCIALE "DEL IBERA'"

RISERVA PROVINCIALE DI BOVINI
RISERVA PROVINCIALE "LAGUNA LA FELIPA"
RISERVA PROVINCIALE "PARQUE LA QUEBRADA DE RIO CEBALLOS"
RISERVA PROVINCIALE "SIERRA DEL TIGRE"
RISERVA PROVINCIALE "BAHIA ANEGADA"
RISERVA PROVINCIALE "CAMPOS DEL TUYU"
RISERVA PROVINCIALE "ISOLA BOTIJA"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA LARA"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA LOMA"
RISERVA PROVINCIALE "ISLA DE LOS PAJAROS"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA PIRAMIDE"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA NORTE"
RISERVA PROVINCIALE "CALETA VALDES"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA DELGADA"
RISERVA PROVINCIALE "PUNTA TOMBO"
RISERVA PROVINCIALE "CABO DOS BAHIAS"
RISERVA PROVINCIALE "LAGUNA TROMEN"
RISERVA PROVINCIALE "LAS LAGUNAS"
RISERVA PROVINCIALE COSTA ATLANTICA DELLA TERRA DEL FUOCO"
RISERVA PROVINCIALE "LOS ANDES"
RISERVA PROVINCIALE "LOS PALMARES"
RISERVA PROVINCIALE "VALLE ACAMBUCO"
RISERVA PROVINCIALE "LA LOBERIA"
RISERVA PROVINCIALE "ISLOTE LOBOS, ISLA PASTORA E ISLOTES DE LOS PAJAROS"
RISERVA PROVINCIALE "RIA DEL DESEADO"
RISERVA PROVINCIALE "FORESTA DI SANTIAGO DEL ESTERO"

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Parco Nazionale Calilegua, dove le "yungas" lasciano spazio ai prati alpini che raggiungono le cime massime delle montagne

E' situato quasi totalmente nel dipartimento di Ledesma, con una piccola parte nel dipartimento di valle Grande, sulla falda orientale delle cime di Calilegua.

Dista 12 Km da Libertador Gral. San Martín, sulla strada provinciale n° 83. La superficie é di 76.000 ettari.

La maggior parte del parco é coperta da yungas, foresta di transizione fino a 450 m. s.l.m., foresta di montagna fino a 1.800 m. s.l.m. e al di sopra boschi di montagna che a 2.500 m lasciano spazio ai prati alpini che raggiungono le cime massime delle montagne.

Tra gli alberi tipici della zona sono da notare il palo borracho, il cedro, l'alloro, la tipa blanca, il lapacho rosado, la quina e la noce.

Tra gli alberi tipici della zona sono da notare il palo borracho, il cedro, l'alloro, la tipa blanca, il lapacho rosado, la quina e la noce.
Leggi anche: Conoscere la Patagonia: Chubut.
Nelle Yungas, le condizioni climatiche come la pioggia, l'umidità e la temperatura cambiano bruscamente con altitudine compresa tra i punti ancora relativamente vicini. Così le valli possono godere di un clima caldo e meno piovoso, con meno frequenti gelate.

In pianura le temperature sono un po 'inferiori, e le precipitazioni sono meno abbondanti.

Queste circostanze particolari determinano l'esistenza di una serie di piani di vegetazione che si distinguono gli uni dagli altri.

La fauna è ricca e varia; ci sono giaguari, puma, tapiri, due specie di pecari, due specie di corzuela o cervo dei monti, yaguaretes, huemules, scimmie, scoiattoli e una gran quantità di uccelli locali.

Mentre saliamo le pendici, si lascia la giungla con sempreverdi e il viaggiatore si trova con alberi a foglia caduca che formano il cosiddetto Bosque Montano. Questa formazione deve sopportare inverni freddi e secchi, e precipitazioni scarse (solo 400 mm).

Distanze:
Libertador
10 Km.
Calilegua
15 Km.
San Francisco
20 Km.
Valle Grande
70 Km.
San S. de Jujuy
130 Km.
Orán
150 Km.
Salta
170 Km.
Buenos Aires
1650 km.

















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