giovedì 4 aprile 2013

Il Treno alle Nuvole è uno dei treni più affascinanti del mondo con i suoi 217 chilometri di percorso.

tren de las nubes mapa
tren-de-las-nubes1E’ uno dei treni più affascinanti del mondo, che nei suoi 217 chilometri di percorso sale fino a 4.200 metri di altitudine e ti porta fin sulle nuvole.
 
E’ chiamato il Tren a las Nubes – spesso infatti le nuvole stazionano sotto gli arditi viadotti o sul fondo di vertiginose scarpate! – e si trova nel nord dell’Argentina, tra i paesaggi spettacolari della Cordigliera delle Ande.
Il percorso ferroviario, che parte dalla città di Salta (1.187 metri sul livello del mare) NON utilizza il solito sistema a cremagliera, comunemente usato per superare i dislivelli, e neanche i treni a ruote dentate per una maggiore aderenza. Si sviluppa invece in una quantità di spirali, zigzag, viadotti e tunnel che seguono la mappatura del territorio che tengono conto del principio di aderenza delle ruote del treno ai binari secondo le comuni leggi della fisica.

Il viaggio mozzafiato si svolge attraverso la Valle de Lerma, la Quebrada del Toro per arrivare infine a La Puna, fra gli aridi e spettacolari paesaggi della Cordigliera Argentina passando per 29 ponti, 21 tunnel, 13 viadotti, 2 spirali e 2 zigzag!

Il tragitto dura circa 16 ore (a bordo viene offerto il pranzo ed eventuale assistenza medica per i passeggeri con problemi di mancanza di ossigeno per l’altitudine) e prevede due fermate, la prima a San Antonio de la Cobras e l’altra al viadotto di La Polverilla, al termine del viaggio.

Visitate il sito (in spagnolo e in inglese): vi assicuro rimarrete affascinati dalla particolarità del Treno delle Nuvole! E magari, chissà, in un viaggio della vita nella lontana e splendida Argentina potreste programmare anche una giornata sul Tren a las Nubes.
 
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Lisardo F. Maggipinto

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mercoledì 3 aprile 2013

Situata nella parte estrema nord-ovest del paese Jujuy confina con il Cile e la Bolivia.

jujuy map
jujuy panoramaL'Argentina si può visitare sia in inverno che in estate. Ci sono luoghi che per le loro caratteristiche di clima sono migliori nella stagione invernale ed altri che invece lo sono in quella estiva.

Situata nella parte estrema nord-ovest del paese Jujuy confina con il Cile e la Bolivia. La capitale è San Salvador de Jujuy, spesso abbreviato in Jujuy. La popolazione censita nella provincia nel 2010 è di 673.307 abitanti, su un'area di 53,219 km². L'unica provincia confinante è quella di Salta ad est e a sud.

La montagna dai sette colori è la miscela di tutte quelle montagne che ho percorso per km e km. Merita di essere vista. Cosí pure “el Tren De Las Nubes", arrivare su quelle montagne di 4.000 metri, sentire l'altezza. La vegetazione si riduce a zero a “Monte Pelato”, dove vedere che si è piú in alto delle nubi é una sensazione strana. Seguendo il cammino, entrare in quella fitta nebbia e finalmente scendere di quota, la luce non passa, è nuvoloso, ma ecco che la vegetazione ricompare creando scenari da film.
Geograficamente, la provincia è suddivisa in quattro regioni: Puna, Quebrada de Humahuaca, Valles, Yungas. La provincia è divisa in 16 dipartimenti (in spagnolo, departamentos).
Dipartimenti (Capitale):
Mapa rutas acceso a Jujuy
    Cochinoca (Abra Pampa)
    El Carmen (El Carmen)
    Doctor Manuel Belgrano (San Salvador de Jujuy)
    Humahuaca (Humahuaca)
    Ledesma (Libertador General San Martín)
    Palpalá (Palpalá)
    Rinconada (Rinconada)
    San Antonio (San Antonio)
    San Pedro (San Pedro)
    Santa Bárbara (Palma Sola)
    Santa Catalina (Santa Catalina)
    Susques (Susques)
    Tilcara (Tilcara)
    Tumbaya (Tumbaya)
    Valle Grande (Valle Grande)
    Yavi (La Quiaca)

Ogni dipartimento è composto di comuni (municipios) e commissioni municipali (comisiones municipales). I comuni possono organizzare i centri urbani del proprio territorio in delegaciones municipales o in comunas rurales.
 
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venerdì 19 ottobre 2012

Il Locro è un piatto tradizionale per celebrare le feste nazionali.

LocroMolte ricette si tramandano dall’epoca coloniale spagnola e si arricchiscono dei prodotti del luogo come mais, quinoa e patate andine, nonché con animali allevati negli enormi pascoli argentini (agnello, lama, capra). Cosi nascono le migliori “empanadas” del paese (grossi ravioli di carne) fritte o meglio cotte al forno di fango, le “humitas” (pasta di choclo fresco – ossia pannocchia - avvolta nella sua foglia di chala) e il “locro” (zuppa iper-energetica di mais con carne e molto altro ancora).

Più indicato per l'inverno per gli ingredienti che ha e per il calore che da al corpo quando si mangia, il Locro è un alimento regionale. E’ un piatto tradizionale per celebrare le feste nazionali, gustoso e di grande carattere. La sua vendita è tanto comune come quella delle” empanadas”, anche se queste vengono vendute tutto l'anno, mentre il Locro è più popolare nel periodo freddo.

E’ uno stufato di mais, fagioli, zucca gialla creola (grande con buccia verde, polpa gialla la cui consistenza è come il rosso dell’uovo quando è cotto), ai quali viene aggiunta carne e budello di manzo e ossa salate di maiale. Quando viene portato a tavola si possono aggiungere altri prodotti della zona ed al momento di mangiarlo si corona il piatto con un cucchiaio di grasso di animale fuso (un po’ il nostro strutto) e con un trito di peperoni verdi e cipolle. Più che gustosa e adatta agli inverni andini. Il tutto ovviamente accompagnato da un vino rosso Calchaquí .

Ingredienti per il Locro ( 10 persone):
400 gr. di mais bianco frantumato
1 kg di zucca
2 cipolle grandi
3 peperoni tra rossi e gialli
2 carote
2 spicchi d'aglio
4 foglie di alloro
1 piedino di maiale
2 salsicce affumicate
4 costine di maiale affumicate
250 gr. di pancetta
4 patate grandi
2 patate dolci dette patate americane
200 gr. di fagioli bianchi (ho usato i cannellini)
sale e pepe q.b.
Per la salsa di condimento fare un soffritto fatto di:
erba cipollina tagliuzzata
1 peperone verde
peperoncino abbondante
aceto di vino rosso
1 cucchiaio di zucchero di canna
sale, origano e prezzemolo
  
Preparazione:
  • Lasciare il mais a mollo, come i fagioli, la sera prima.
  • Proseguire pulendo e tagliando tutte le verdure: la cipolla ad anelli grandi ed i peperoni in quarti.
  • L'aglio va lasciato intero o tagliato fino secondo le preferenze.
  • Si inizia con la cottura della carne con le verdure.
  • In primo luogo, la cipolla ed l'aglio insieme con la pancetta a strisce grosse.
  • Alcune persone cuociono tutti gli ingredienti insieme, è preferibile farlo in due fasi.
  • Poi si aggiungono i peperoni.
  • Dopo la carne, le salsiccia e le carote.
  • Si rosola tutto ed si aggiunge dell'acqua per continuare la cottura per circa un'ora lasciando sobbollire.
  • Nel frattempo, dopo aver lasciato riposare il mais ed i fagioli per circa 12 ore, si mette in una pentola separata, con del acqua , per cucinarli insieme.
  • Nel giro di un'ora, devono essere cotti.
  • Una volta cotta la carne, la mettiamo da parte.
  • Mentre si cucina il mais aggiungiamo nella stessa pentola , la zucca tagliata a pezzi grossi.
  • Puliamo le patate, anche quelle dolci e le teniamo da parte.
  • Quando il mais sarà cotto lo versiamo nella pentola con la carne e le verdure tenute da parte.
  • Volendo possiamo cucinare la carne il giorno prima e lasciare in frigorifero per il giorno successivo, questo farà che i sapori si concentrino di più.
  • Per ultimo incorporare le patate quelle bianche e quelle dolci.
  • In 20 minuti quando saranno cotte, questa minestra è pronta.
  • La zucca diventerà una purea che si disfa con la lunga cottura e questo porta la cremosità al piatto.
  • In tutto si cucina con 2/4 ore, tutto dipende dal tipo e dalla quantità di carne.
  • Ci vorrà tutta una mattina, un po’ come fare un buon sugo con il ragù di carne!.
  • Ma, credetemi, sebbene i tempi sono lunghi, vale la pena!
Preparare la salsa per il condimento:
  • Il Locro è condito con una salsa piccante, fatta con aglio, scalogno, peperoncino ( detti "Ajies" in Argentina) e peperoni verdi dolci.
  • La mia è una versione adattata con cipolle, erba cipollina o porri, pepe , aglio, peperoni verdi e peperoncino.
  • Si fa un soffritto di cipolla, erba cipollina, peperoni , più un paio di cucchiai di aceto di vino rosso e si lascia cuocere por un po'.
  • Aggiungere anche della paprika dolce, in mancanza del "Pimentòn Dulce" usato in Argentina per dare il tipico colore rosso a questa salsa.
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