Il primo giro di Traful mi ha lasciato a un incrocio tra due strade vicine coperte di polvere, circondate da cime brunastre, cespugli nativi e giovani alberi di pino - come generalmente si trova in Patagonia.
Ho visto l'autista decollare e, non appena la polvere si è calmata, nient'altro che gli uccelli hanno cantato intorno a me. In Argentina, quando si parla di aree rurali, sono davvero luoghi isolati, dove le uniche auto circolanti sono gli agricoltori locali, al massimo. - Problemi. Come faccio a trovare un passaggio qui? - Ho pensato.
A 1500 ore, un sole cocente scintillante si allontanò sulle acque di un fiume poco profondo dai colori turchesi che si snodava sotto un vecchio ponte d'acciaio a lene singole. Il sudore gocciolava e imbevuto della maglietta che indossavo, un brutto pasticcio che devo dire. Questa e' la possibilita'. Dopo dieci giorni senza fare la doccia conoscevo esattamente la soluzione per la miseria.
Il robusto ermeggio di acqua corrente si increspava e copriva a malapena alcuni massi tondi che formavano il bacino. Dove il fiume sembrava più profondo, il fondo era visibile come in un bicchiere. Questo è sicuro, grazie a Dio. Eccitato per un bagno, sono scivolato giù per la riva e poi sotto il ponte, dove nessuno avrebbe individuato il mio culo magro bianco.
In una mossa eroica mi sono tuffato subito, aspettandomi che l'acqua si congeli, ma dopo il primo shock respiratorio la frequenza cardiaca si normalizzò (non può dire lo stesso dalle acque della Patagonia meridionale, però, quando mesi fa mi congelò quasi le mani che tentavano di fare il bagno). Che sollievo! La prima volta che ho nuotato in mesi, ancora meglio quando avevo davvero bisogno di una pulizia. Devo aver perso qualche chilo dopo aver rimosso il fango fuori dalla carcassa, per la disperazione di quei pesci teeny che mi pizzicano la pelle.
Butt foto non trovata!
Incredibile come nuotare sconfigge l'appetito, per il quale la soluzione è arrivata in una lattina di Jurel perso all'interno dello zaino. Jurel è un pesce dall'aspetto sgradevole infilato in una lattina in un unico pezzo grottesco. A prima vista, la fetta bruta contenente pelle, pinne e tutto, espira un odore nauseabondo. Cos’altro aspettarsi da un pasto industrializzato?
Anche se, se passati il test nauseante, la pulizia di quelle brutte fette rivela una carne bianca secchetta di sapore superbo quando combinata con peperoncino, olio d'oliva e pane. O è stata la mia fame che distorce la realtà? Non lo so... in effetti, l’ho ingoiato mentre leccavo le punte delle dita, dopo tutto, per una volta avevo qualcosa che non fosse tonno e pasta, o riso inzuppato.
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