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domenica 9 ottobre 2016

La più grande fabbrica di soia del mondo di ben 200 ettari è in Argentina.

Grazie alla sua ubicazione sulle rive del Paraná che danno sull’Atlantico, l’impianto è stato progettato per processare industrialmente la soia argentina e dei Paesi limitrofi.

L’intero complesso è dotato di un sistema di cogenerazione che lo rende energeticamente autosufficiente  e il governo di Buenos Aires e Renova assicurano che «Rispetta tutti gli standard di sostenibilità e di tutela ambientale  più avanzati del mondo».

La gigantesca fabbrica è stata costruita in Timbúes nel Dipartimento di San Lorenzo grazie ad un investimento di 480 milioni di dollari del consorzio Renova, composto dalle compagnie agroindustriali Vicentín  e Glencore.

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La più grande fabbrica di soia del mondo. 

La fabbrica occupa ben 200 ettari e può scaricare 1.000 camion al giorno, è in grado di immagazzinare 310.000 tonnellate di soia ed è dotata di un porto con uno spazio di stoccaggio per 60.000 tonnellate.

Il vicepresidente di Renova, Sergio Gancberg, ha detto che «L’impianto costruito in tre anni è stato progettato da ingegneri argentini del settore oleario che hanno un posto speciale nel mondo, con un progetto unico al quale hanno lavorato 890 professionisti, provenienti da 15 università nazionali.
La più grande fabbrica di soia del mondo di ben 200 ettari è in Argentina.Twitta
Presentiamo un impianto tecnologico di primo livello, sicuro per il personale, con efficienza energetica e che salvaguarda l’ambiente nella maniera più rigorosa».

Organizzazioni contadine e ambientaliste argentine.


La cosa non convince affatto le organizzazioni contadine e ambientaliste argentine che dicono che questa nuova gigantesca industria non è altro che l’ennesima espansione degli “amigos di glifosato , cioè Monsanto, Glencore, Louis Dreyfus, Bunge, Cargill e Co. e le loro aziende agrochimiche che hanno fatto dell’Argentina un enorme campo di sperimentazione per l’etanolo prodotto con Ogm e di  monocoltivazioni di quella che le associazioni argentine chiamano “soja maldita” perché questa coltivazione intensiva ha bisogno di più di 3 tonnellate di fertilizzanti per produrre 10 tonnellate di soia.
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Crocevia per la comunicazione economica, sociale e culturale.


La regione è sempre stata un crocevia per la comunicazione economica, sociale e culturale. È abitata da 10.000 anni, fin dai primi insediamenti delle società di caccia-raccolta, attestati dalla grande quantità di reperti preistorici.

Era una via di transito per le carovane al tempo dell'Impero Inca, nel XV secolo, e successivamente un importante collegamento fra il Vicereame del Río de la Plata e il Vicereame del Perù, nonché il teatro di numerose battaglie della Guerra d'Indipendenza Argentina.
Leggi anche: Santa Fe sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.
Santa Fe sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.
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sabato 3 ottobre 2015

Il meglio di Argentina Tour: i 10 articoli più letti nel mese di Settembre 2015.

1.- Centri Visita nel Parco Nazionale “Nahuel Huapi”.

Centri Visita nel Parco Nazionale “Nahuel Huapi”.

Museo della Patagonia "Francisco P. Moreno". L'Amministrazione dei Parchi Nazionali inaugurò il Museo il 17 marzo 1940. L'edificio si trova nell'ala orientale del Centro Cívico di San Carlos de Bariloche, un complesso edilizio dichiarato Monumento Storico Nazionale con la Risoluzione n° 1250/87, Decreto PEN Nº 325/89. Il primo direttore del Museo fu Enrique Amadeo Artayeta, dal quale

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martedì 1 aprile 2014

Il meglio di Argentina Tour: i 10 articoli più letti nel mese di Marzo 2014.

1.- Gemellaggi di Buenos Aires.

Gemellaggi di Buenos Aires.

Buenos Aires è la capitale e la maggiore città dell'Argentina con 2.891.082 abitanti (13 milioni nell'area metropolitana). È una delle più grandi metropoli sudamericane e sede di uno dei maggiori porti del continente. È la seconda città in Sudamerica per importanza economica dopo San Paolo del Brasile. Buenos Aires, con la crescita demografica degli ultimi decenni, si è estesa tanto da unirsi

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venerdì 7 giugno 2013

Il meglio di Argentina Tour: i 10 articoli più letti nel mese di Maggio 2013.

1.- Patagonia, spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa.


Formata dalle province di La Pampa, Neuquen, Rio Negro, Chubut e Santa Cruz la Patagonia Argentina offre agli occhi del visitatore una natura che non ha conosciuto, se non nei pochi centri urbani, l'intervento dell'uomo. Spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa danno immediatamente la sensazione di essere in una terra alla "fine del mondo". La Patagonia è la zona più australe dell'Argentina, e con i suoi 787.291 Km quadrati rappresenta un terzo del territorio nazionale. Nonostante la sua estensione la Patagonia è senza dubbio la regione meno densamente popolata del Paese.

2.- Il Treno alle Nuvole è uno dei treni più affascinanti del mondo con i suoi 217 chilometri di percorso.
tren-de-las-nubes1E’ uno dei treni più affascinanti del mondo, che nei suoi 217 chilometri di percorso sale fino a 4.200 metri di altitudine e ti porta fin sulle nuvole. E’ chiamato il Tren a las Nubes – spesso infatti le nuvole stazionano sotto gli arditi viadotti o sul fondo di vertiginose scarpate! – e si trova nel nord dell’Argentina, tra i paesaggi spettacolari della Cordigliera delle Ande. Il percorso ferroviario, che parte dalla città di Salta (1.187 metri sul livello del mare) NON utilizza il solito sistema a cremagliera, comunemente usato per superare i dislivelli, e neanche i treni a ruote dentate per una maggiore aderenza. Si sviluppa invece in una quantità di spirali, zigzag, viadotti e tunnel che seguono la mappatura del territorio che tengono conto del principio di aderenza delle ruote del treno ai binari secondo le comuni leggi della fisica.

3.- La carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. 
Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.
Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.

4.- San Carlos de Bariloche, nota come la Svizzera Argentina.


San Carlos de Bariloche (detta anche semplicemente Bariloche) è una città dell'Argentina con una popolazione di circa 89.000 abitanti. Si trova nella provincia del Río Negro, nella Patagonia nord-occidentale, ai piedi delle Ande, sulle sponde del lago Nahuel Huapi, circondata dai monti Tronador, Cerro Catedral e Cerro López. È una famosa stazione sciistica ma offre anche altre attività quali sport aquatici, trekking e alpinismo. È nota come la Svizzera Argentina. Il nome Bariloche deriva dal termine Mapuche Vuriloche, che significa "popolo che abita dietro la montagna" (furi = dietro, che = popolo). Il passo Vuriloche era utilizzato dai Mapuche per attraversare le Ande e fu tenuto a lungo nascosto ai preti europei. Fondata originariamente da austriaci e tedeschi intorno al 1895, prende il proprio nome da Carlos Wiederhold, il quale aprì un piccolo negozio in prossimità dell'attuale centro cittadino dopo aver attraversato le Ande dal Cile.

5.- Pampas significa "pianura senza alberi", impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore.


Pampa è una parola di origine quechua che significa "pianura senza alberi". Onorando il suo nome, la maggior parte della sua superficie è proprio rappresentata da una piatta regione di terre fertili, priva di alberi significativi, dove la figura del gaucho è ancora presente nel costume ereditato dalla tradizione contadina. La regione geografica della Pampa Argentina è il cuore agricolo e la casa di quel simbolo del nazionalismo romantico, e cioè il gaucho. Comprende le province di Buenos Aires, de La Pampa e le principali parti di quelle di Santa Fe e Cordoba, ed i suoi ambienti includono oltre le piatte pianure anche colline fitte di di boschi, pascoli e laghi salati rivestiti da fenicotteri. E' indubbio però che per chi viene a visitare queste aree, è il ricordo di impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore: ci si trova a viaggiare per chilometri e chilometri avvolti da una disarmante estensione dell'orizzonte, accompagnati unicamente dal mutare del cielo argentino.
 

6.- L'asado argentino, il modo per eccellenza di concepire la cottura della carne.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo. Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.

7.- Il ghiacciaio Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio.


All´interno del Parco Nazionale I Ghiacciai si trova il ghiacciaio Perito Moreno, una meravigliosa lingua o massa di ghiaccio di 5000 metri di fronte e 60 m di altezza sopra il livello del lago Argentino. È il piú famoso dei 356 ghiacciai che integrano il parco. A differenza d´altri ghiacciai, dove soltanto si producono distaccamenti, il Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio. Lo spettacolo è impressionante. Una massa colossale di ghiaccio bianco azzurro emerge dalle gelide acque. I crolli delle sue pareti si producono costantemente, causando un forte strepito, dopo il quale la calma e il silenzio tornano a irrompere in questo paradiso gelato. Di fronte alla Penisola di Magellano, la parete di ghiaccio del ghiacciaio avanza finché taglia a metà il lago Argentino, bloccando il Canale delle Lastre e dando origine a una diga naturale. Le acque del braccio Rico salgono di livello e cominciano a pressionare ed erodere la massa di ghiaccio. La parete del glacciaio si scioglie nei suoi frammenti piú deboli attraverso i quali filtra l´acqua, fino a crollare con uno strepito imponente.

8.- Santa Fe sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.

Santa Fè è la capitale dell'omonima provincia.
È situata nella parte nord-orientale del paese, nei pressi della confluenza dei fiumi Paraná e Salado.
Sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.
La città è inoltre collegata tramite un canale con il porto di Colastiné, sul fiume Paraná. Santa Fe ha una popolazione di circa 370.000 abitanti, mentre la sua area metropolitana raggiunge i 454.000 abitanti, ed è la nona dell'Argentina. Santa Fe è il principale centro commerciale ed il nodo di trasporto per una ricca area agricola che produce grano, oli vegetali e carne. È sede dell'Università Cattolica di Santa Fe, inaugurata nel 1959, dell'Università Nazionale del Litorale (fondata come Università Provinciale nel 1889, e dal 1959 con l'attuale denominazione), diversi musei e un consistente numero di edifici di epoca coloniale. Il simbolo della città è il Puente Colgante, costruito negli anni '20 del XX secolo, e, in seguito all'inondazione di 1983, ricostruito durante l'anno 2003.

9.- Mappa gastronomico argentino.


Asado_argentinoLa cucina argentina tradizionale è fondata essenzialmente sulla carne e subito dopo sulla farina di frumento. Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo. La varietà di prodotti alimentari disponibili è amplificata dai diversi influssi culturali, principalmente italiani e spagnoli.


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domenica 7 aprile 2013

I 10 articoli più letti nel mese di Marzo 2013.

1.-  Patagonia, spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa.


Formata dalle province di La Pampa, Neuquen, Rio Negro, Chubut e Santa Cruz la Patagonia Argentina offre agli occhi del visitatore una natura che non ha conosciuto, se non nei pochi centri urbani, l'intervento dell'uomo. Spazi enormi e selvaggi battuti dai venti e la luce intensa danno immediatamente la sensazione di essere in una terra alla "fine del mondo".
La Patagonia è la zona più australe dell'Argentina, e con i suoi 787.291 Km quadrati rappresenta un terzo del territorio nazionale.
Nonostante la sua estensione la Patagonia è senza dubbio la regione meno densamente popolata del Paese.
La patagonia si estende da nord a sud dal río colorado fino alla Terra del Fuoco, e da ovest a est dalla cordigliera andina all'Oceano Atlantico.

2.- La carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale.

C'è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l'Argentina. 
Dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.
Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famos Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l'Arrosto per eccellenza, l'unico modo di concepire la cottura della carne.
La tradizione dell'asado si lega a doppio filo con l'epopea dei gauchos, i leggendari mandriani meticci che conducevano il bestiame lungo le distese sterminate delle Pampas: a loro si deve la nascita dell'asado e l'elaborazione di numerose varianti, tra cui l'asado con cuero, che si fa sotterrando un bue o un vitello, con tutta la pelle, in una fossa dove il fuoco brucia per ore e ore.

3.- Santa Fe sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.


Santa Fè è la capitale dell'omonima provincia.
È situata nella parte nord-orientale del paese, nei pressi della confluenza dei fiumi Paraná e Salado.
Sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.
La città è inoltre collegata tramite un canale con il porto di Colastiné, sul fiume Paraná. Santa Fe ha una popolazione di circa 370.000 abitanti, mentre la sua area metropolitana raggiunge i 454.000 abitanti, ed è la nona dell'Argentina.
Santa Fe è il principale centro commerciale ed il nodo di trasporto per una ricca area agricola che produce grano, oli vegetali e carne. È sede dell'Università Cattolica di Santa Fe, inaugurata nel 1959, dell'Università Nazionale del Litorale (fondata come Università Provinciale nel 1889, e dal 1959 con l'attuale denominazione), diversi musei e un consistente numero di edifici di epoca coloniale. Il simbolo della città è il Puente Colgante, costruito negli anni '20 del XX secolo, e, in seguito all'inondazione di 1983, ricostruito durante l'anno 2003.

4.- Salta è famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo ed è circondata da magnifici paesaggi.

Salta-Capital-P3130055Salta è una città situata nel nord-ovest dell'Argentina ai piedi della cordigliera delle Ande, capitale dell'omonima provincia. Famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo e circondata da magnifici paesaggi, è una delle più belle città argentine.
Ha una popolazione di circa 464.000 abitanti (2001), il che la pone all'ottavo posto fra le città dell'Argentina. La città è situata nella Valle del Lerma, ad un'altitudine di 1152 metri sul livello del mare. Il clima è caldo e secco, con una media annua di 756 mm di pioggia e una temperatura media di 16.4 °C (20.4 °C in estate, 10.8 °C in inverno). Gennaio e Febbraio sono i mesi con le maggiori precipitazioni.
Soprannominata Salta la Linda ("Salta la Bella"), è visitata da un grande numero di turisti, attratti principalmente dai suoi edifici imponenti, come la cattedrale del XVIII secolo (il Cabildo) e dal parco cittadino Plaza 9 de Julio. La città ospita anche diversi musei, fra cui il Museo de Alta Montaña, nel quale sono esposti i corpi di 3 bambini Inca scoperti mummificati e congelati sul monte Llullaillaco nel 1995.
Salta è inoltre il punto di partenza del "Treno delle Nuvole" (Tren de las nubes), e una fermata obbligatoria sulla via per Cafayate e l'omonima valle, così come per altre numerose destinazioni turistiche situate nelle vicinanze.

5.- San Carlos de Bariloche, nota come la Svizzera Argentina.


San Carlos de Bariloche (detta anche semplicemente Bariloche) è una città dell'Argentina con una popolazione di circa 89.000 abitanti. 
Si trova nella provincia del Río Negro, nella Patagonia nord-occidentale, ai piedi delle Ande, sulle sponde del lago Nahuel Huapi, circondata dai monti Tronador, Cerro Catedral e Cerro López. 
È una famosa stazione sciistica ma offre anche altre attività quali sport aquatici, trekking e alpinismo. È nota come la Svizzera Argentina.Il nome Bariloche deriva dal termine Mapuche Vuriloche, che significa "popolo che abita dietro la montagna" (furi = dietro, che = popolo).
Il passo Vuriloche era utilizzato dai Mapuche per attraversare le Ande e fu tenuto a lungo nascosto ai preti europei. 
Fondata originariamente da austriaci e tedeschi intorno al 1895, prende il proprio nome da Carlos Wiederhold, il quale aprì un piccolo negozio in prossimità dell'attuale centro cittadino dopo aver attraversato le Ande dal Cile.
 
6.-  Ushuaia, la città alla "fine del mondo": grossi leoni marini e un magnifico parco naturale.

Molti la definiscono la città alla “fine del mondo”. E, in effetti, eliminando il pathos un tantino drammatico, la definizione calza a pennello: Ushuaia è la città più australe del pianeta, l’ultima del mondo andando verso sud, insomma.
Per davvero ci si sente come alla fine di qualcosa ad Ushuaia. Il paesaggio è intensissimo e lascia senza respiro: fuori neve, sempre neve. Attorno montagne maestose e appena di là dallo sguardo, il Cile.
Se non siamo alla fine di questo mondo, a Ushuaia siamo senz’altro all’inizio di un altro: le atmosfere sono da favola, con quelle classiche casette di legno che restituiscono la vivida sensazione di una vita sorridente, gli alberi, poi, hanno nomi strani da paese delle meraviglie: Winteri di Drimys, Nothofagus e Magellano di Maytenus, tanto per dire.
C’è un po’ di tutto a Ushuaia. Le giornate scorrono lente, ma mai ripetitive: grossi leoni marini si aggirano in quantità considerevole in riva a quel mare che è perennemente troppo freddo per poter considerare la città balneare, c’è un magnifico Parco Nazionale, il Lapataia, che altro non è se non una foresta vergine fatta di alberi dai nomi impronunciabili e di un’aria tersa e che rigenera i polmoni. Il parco accoglie una quantità incredibile di castori sempre indaffaratissimi a costruir dighe di ogni tipo. Da Ushuaia si possono raggiungere, dopo una navigazione di otto giorni, Capo Horn e i fiordi occidentali, terre inospitali quanto attraenti e composte dai famosi ghiacciai della cordigliera Darwin.

7.- Le cascate del fiume Iguazu sono forse quelle più frequentate e conosciute del Sud America.


Le cascate di Iguazu sono cascate generate dal fiume Iguazú situato sul confine tra lo stato Brasiliano del Paraná e la provincia Argentina di Misiones.
Il sistema di cascate consiste di circa 300 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2.7 kilometri del fiume Iguazù. La Garganta del Diablo ("Gola del diavolo"), una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile.
La maggioranza delle cascate sono nel territorio Argentino, ma dal lato Brasiliano (600 metri) si ottiene una visione più panoramica della Garganta del Diablo.
Le cascate sono condivise dal Parco nazionale dell'Iguazú (Argentina) e dal Parco nazionale dell'Iguaçu (Brasile). Questi parchi sono stati designati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1984 e 1986 rispettivamente.
Le cascate del fiume Iguazu sono forse quelle più frequentate e conosciute del Sud America.
Il gigantesco fiume, che in questo tratto segna il confine tra il Brasile e l’Argentina, improvvisamente sprofonda in verticale per ottanta metri dentro una stretta gola, detta del diavolo, formando uno spettacolare arco di cascata largo due chilometri e mezzo.

8.- Pampas significa "pianura senza alberi", impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore.


Pampa è una parola di origine quechua che significa "pianura senza alberi".
Onorando il suo nome, la maggior parte della sua superficie è proprio rappresentata da una piatta regione di terre fertili, priva di alberi significativi, dove la figura del gaucho è ancora presente nel costume ereditato dalla tradizione contadina.
La regione geografica della Pampa Argentina è il cuore agricolo e la casa di quel simbolo del nazionalismo romantico, e cioè il gaucho.
Comprende le province di Buenos Aires, de La Pampa e le principali parti di quelle di Santa Fe e Cordoba, ed i suoi ambienti includono oltre le piatte pianure anche colline fitte di di boschi, pascoli e laghi salati rivestiti da fenicotteri.
E' indubbio però che per chi viene a visitare queste aree, è il ricordo di impressionante vastità che colpisce più intensamente la memoria del viaggiatore: ci si trova a viaggiare per chilometri e chilometri avvolti da una disarmante estensione dell'orizzonte, accompagnati unicamente dal mutare del cielo argentino.
Immensi campi di erba medica, sorgo, frumento, mais o girasole ondeggiano sospinti dal vento sotto un cielo blu infinito, percorso da gruppi di nuvole mosse da forti correnti atmosferiche in quota.

9.- Il ghiacciaio Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio.


All´interno del Parco Nazionale I Ghiacciai si trova il ghiacciaio Perito Moreno, una meravigliosa lingua o massa di ghiaccio di 5000 metri di fronte e 60 m di altezza sopra il livello del lago Argentino. È il piú famoso dei 356 ghiacciai che integrano il parco. A differenza d´altri ghiacciai, dove soltanto si producono distaccamenti, il Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio. Lo spettacolo è impressionante. Una massa colossale di ghiaccio bianco azzurro emerge dalle gelide acque.
I crolli delle sue pareti si producono costantemente, causando un forte strepito, dopo il quale la calma e il silenzio tornano a irrompere in questo paradiso gelato. Di fronte alla Penisola di Magellano, la parete di ghiaccio del ghiacciaio avanza finché taglia a metà il lago Argentino, bloccando il Canale delle Lastre e dando origine a una diga naturale. Le acque del braccio Rico salgono di livello e cominciano a pressionare ed erodere la massa di ghiaccio. La parete del glacciaio si scioglie nei suoi frammenti piú deboli attraverso i quali filtra l´acqua, fino a crollare con uno strepito imponente.

10.- Le rovine gesuitiche di Sant'Ignazio di Miní sono uno dei vari esempi dei resti delle missioni gesuitiche.

Le rovine gesuitiche di Sant'Ignazio di Miní (che si trovano e circa 60 kilometri dalla capitale della provincia, Posada) sono uno dei vari esempi dei resti delle missioni. Ci sono nel sud del Brasile, Paraguay e Uruguay.
Furono fondate agli inizi del XVII secolo per evangelizzare i nativi guaranì della zona. Queste rovine furono dichiarate Patrimonio Mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1984.
Questa missione arrivò a contare più di 4000 abitanti, dove i nativi erano insegnati alle funzioni cosi come la fede cristiana per i gesuiti.
Nel 1631 la maggior parte delle missioni furono assediate e distrutte per Bandeirantes (esploratori coloniali) a eccezione di questa e poche altre. Dopo l'espulsione dei gesuiti nel 1768 fu definitivamente abbandonata.
Sorto da una colonia agricola insediatasi su una missione gesuita, il paesino di Sant’ Ignazio negli ultimi anni si è ingrandito grazie all’afflusso turistico portato dalle più belle rovine gesuitiche Argentine. In messo alla selva si trova la casa dello scrittore Uruguayano Horacio Quiroga, trasferitosi in Argentina nel 1910. Innamorato del Nord Est in ogni suo libro manifestò la sua passione per la selva missionera.
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martedì 17 aprile 2012

Santa Fe sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.

Santa Fè è la capitale dell'omonima provincia.

È situata nella parte nord-orientale del paese, nei pressi della confluenza dei fiumi Paraná e Salado.

Sorge di fronte alla città di Paraná, alla quale è collegata dal Tunnel Subfluviale Hernandarias.

La città è inoltre collegata tramite un canale con il porto di Colastiné, sul fiume Paraná. Santa Fe ha una popolazione di circa 370.000 abitanti, mentre la sua area metropolitana raggiunge i 454.000 abitanti, ed è la nona dell'Argentina.

Santa Fe è il principale centro commerciale ed il nodo di trasporto per una ricca area agricola che produce grano, oli vegetali e carne. È sede dell'Università Cattolica di Santa Fe, inaugurata nel 1959, dell'Università Nazionale del Litorale (fondata come Università Provinciale nel 1889, e dal 1959 con l'attuale denominazione), diversi musei e un consistente numero di edifici di epoca coloniale. Il simbolo della città è il Puente Colgante, costruito negli anni '20 del XX secolo, e, in seguito all'inondazione di 1983, ricostruito durante l'anno 2003.

In origine Santa Fe fu fondata, nel 1573, nella vicina località di Cayastá, dove è sepolto Hernandarias, il primo governatore nativo americano del Sudamerica. Fu trasferita al sito attuale nel 1653 a causa delle continue esondazioni del fiume Cayastá. La città divenne capitale provinciale nel 1814, quando il territorio della provincia di Santa Fe fu separato dalla provincia di Buenos Aires dall'Assemblea Nazionale Costituente.

La città, anche nell'attuale collocazione, non è immune dalle inondazioni. Il 29 aprile 2003 il livello del fiume Salado si alzò di quasi 2 metri nel giro di un paio d'ore in seguito ad un forte acquazzone, causando una catastrofica alluvione. Non meno di 100.000 persone furono fatte evacuare, ed ampi settori della città rimasero allagati per più di una settimana.

La pesca sportiva si può praticare lungo i 700 km. di costa. A Reconquista, a 350 km dalla città di Santa Fe, si tiene la Gara Argentina di Pesca di Surubí, il torneo di pesca sportiva più importante del paese. Le sponde del Paraná hanno una lussureggiante vegetazione e una svariata avifauna composta di oltre 300 specie d’uccelli, ideale per la pratica d’avvistamento e il safari fotografico. Le forti influenze dell’agro in questa provincia invitano ad inoltrarsi nei circuiti di produzione più indicativi (ad esempio nei caseifici).

Si può rivivere la sua storia e il profondo segno che ha trasmesso la cultura ispanica in luoghi come Cayastá, dove si conservano le rovine di Santa Fe La Vieja, Monumento storico nazionale. Il capoluogo, Santa Fe e Rosario sono centri urbani di notevole densità demografica, rilevante movimento culturale e commerciale, convenienti per lo sviluppo di un turismo avviato ai business ed ai congressi.



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mercoledì 29 febbraio 2012

La Provincia di Santa Fe è una fra le più evolute e importanti aree dell'Argentina.

Santa_Fe_in_Argentina.svgLa Provincia di Santa Fe è una provincia dell'Argentina, situata nella parte nord-orientale del Paese. Per superficie, popolazione e livello socio-economico rappresenta una fra le più evolute e importanti aree dell'Argentina.

Grande rilevanza ha avuto, nel proprio sviluppo, l'immigrazione europea, da cui ha tratto origine oltre il 90% della sua attuale popolazione.

Confina a nord con la Provincia di Chaco, a est con Corrientes ed Entre Ríos, a sud con Buenos Aires e ad ovest con Santiago del Estero e Córdoba.
Il territorio è interamente pianeggiante ed è percorso da numerosi corsi d'acqua, primo fra tutti il Paranà, che segna la sua frontiera orientale dividendolo dalle provincie di Corrientes ed Entre Rios.

La Provincia di Santa Fe ha un clima temperato di tipo pampeano umido (pampeano húmedo) nella sua parte centro-meridionale e subtropicale moderatamente umido di tipo chaqueño (il Chaco è un'ampia regione geografica situata fra Argentina, Bolivia, Paraguay e Brasile), a settentrione. Il passaggio fra i due tipi di clima avviene gradualmente e interessa una zona compresa approssimativamente fra il 30º e il 31º parallelo sud.

Mentre il clima pampeano santafesino è contaddistinto da quattro stagioni nettamente differenziate fra di loro e da temperature miti (con medie annue generalmente comprese fra i 16 °C e i 18 °C), quello chaqueño, oltre ad essere sensibilmente più caldo (con medie annue che si aggirano attorno ai 20° ed oltre), presenta due sole stagioni, una umida, e un'altra secca.

Anche sotto il profilo botanico e faunistico, oltreché climatologico, la provincia si articola in due grandi realtà subregionali: quella chaqueña a nord e quella pampeana al centro e al sud. La prima è più ricca di vegetazione (boschi e, più raramente, selve fluviali), la seconda si presenta come un'enorme ma suggestiva prateria (costituita da terre nere particolarmente fertili) inframmezzata da appezzamenti di terreno coltivati più o meno intensivamente.


Le specie vegetali presenti nel Chaco santafesino sono di tipo tropicale (palme, salici creoli, arbusti xerofili ecc.) mentre al sud ha particolare diffusione l'eucalipto, il sicomoro americano e l'ombù. La fauna è particolarmente ricca al nord dove sono presenti molte specie endemiche, fra cui il bradipo, il formichiere, il tapiro e anche alcuni caimani (fra cui lo yacaré nero proveniente dalle foreste fluviali delle provincie di Corrientes e Misiones, dove sono particolarmente diffusi).
 
La zona pampeana è invece conosciuta per le sue specie domestiche importate dall'Europa (bovini ed equini in particolare); volpi e soprattutto cervi selvatici si possono ancora trovare in molte zone rurali.


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