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Per trascorrere un weekend sull'Isola Martín García è essenziale viaggiare leggeri, poiché ci si sposta esclusivamente a piedi su sentieri sterrati, sabbia o selciato.
Abbigliamento e Calzature
Calzature da trekking o scarpe da ginnastica con buona aderenza: I sentieri della riserva possono presentare radici affioranti, fango o tratti sabbiosi.
Pantaloni lunghi e leggeri: Fondamentali per proteggersi da vegetazione folta, spine e punture di insetti lungo la selva in galleria.
Abbigliamento a strati ("a cipolla"): Le temperature sull'isola possono variare molto tra il giorno e la notte a causa dell'umidità del fiume.
Giacca antivento o impermeabile leggero: Il clima sull'estuario del Río de la Plata può cambiare rapidamente.
Protezione e Salute
Repellente per insetti (con DEET alta concentrazione): Indispensabile in qualsiasi periodo dell'anno, specialmente vicino ai canneti e alla Laguna de la Cantera.
Protezione solare e cappello: Utili sia durante la navigazione in catamarano sia nelle camminate lungo la costa priva di ombra.
Borraccia termica o riutilizzabile: I punti di ricarica d'acqua non sono sempre a portata di mano lungo i sentieri interni.
Attrezzatura Tecnica ed Ecoturistica
Binocolo: Elemento chiave se desideri fare birdwatching (l'isola conta oltre 250 specie di uccelli).
Torcia frontale o tascabile: L'illuminazione pubblica nei sentieri secondari è scarsa o assente durante la notte.
Power bank: La copertura di rete è limitata e la ricerca costante del segnale da parte dello smartphone scarica la batteria molto velocemente.
Zaino da spalla (20-30 litri): Per trasportare l'occorrente durante le escursioni giornaliere lasciando i bagagli principali in struttura.
Contanti ed Essenziali
Denaro contante (Peso Argentino): Sull'isola non ci sono bancomat e la connessione per i pagamenti elettronici e POS nei piccoli negozi/ristoranti può essere instabile o assente.
La Martín García (Reserva Natural Isla Martín García) è una delle destinazioni più affascinanti per l'ecoturismo nella provincia di Buenos Aires. Situata alla foce del fiume Uruguay nel Río de la Plata, questa riserva naturale mista provinciale combina una ricca biodiversità di giungla ripariale con un importante patrimonio storico. L'assenza di traffico veicolare privato la rende un'oasi di tranquillità perfetta per il turismo sostenibile.
Luoghi d'Interesse e Riserve
Martín GarcíaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni
L'isola è una riserva naturale protetta caratterizzata da una combinazione unica di ecosistemi: selva in galleria (selva paranaense), sabbieti, canneti e zone umide costiere.
Biodiversità e Avifauna: Riconosciuta come area di grande valore ornitologico, ospita oltre 250 specie di uccelli (aironi, martini pescatori, rapaci), oltre a mammiferi come il carpincho (capibara) e rettili come il lucertolone teju.
Trekking e Mobilità Dolce: I visitatori si spostano esclusivamente a piedi o in bicicletta lungo sentieri immersi nella vegetazione autoctona composta da ceibo, ombú e lauri.
Laguna de la Cantera: Antica cava di granito trasformata in una laguna naturale, oggi habitat ideale per l'osservazione di anfibi, uccelli acquatici e flora palustre.
Faro Martin Garcia
Edificio
Faro Martin GarciaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni
Questo monumentale faro del XIX secolo sorge nel cuore dell'isola ed è uno dei punti di riferimento storici e panoramici più importanti della riserva.
Punto Panoramico: Offre una vista privilegiata sulla chioma della selva ripariale e sulle ampie acque del Río de la Plata.
Integrazione Storico-Ecologica: Tappa fondamentale dei percorsi didattici guidati che uniscono la storia politica e militare dell'isola alla conservazione ambientale.
Snodo dei Sentieri: Punto di partenza per diverse passeggiate orientate al birdwatching e alla fotografia naturalistica.
Attività Ecoturistiche Principali
Birdwatching e Safari Fotografici: Grazie alla varietà di microclimi e ambienti acquatici, l'isola è una tappa ideale per l'avvistamento di specie migratorie e stanziali.
Percorsi Interpretativi: Sentieri con pannelli didattici che illustrano la formazione geologica dell'isola (un affioramento di granito unico nell'estuario) e il ciclo vitale della flora nativa.
Turismo Storico-Ambientale: Possibilità di visitare antiche rovine, il vecchio lazzaretto e la prigione storica totalmente integrati nella vegetazione spontanea.
Logistica e Consigli Pratici
Come Arrivare: L'isola è raggiungibile via fiume con imbarcazioni turistiche e catamarani in partenza dai porti fluviali di Tigre o San Fernando. La navigazione dura tra le 2 e le 3 ore a seconda del tipo di imbarcazione.
Pernottamento: È possibile effettuare escursioni in giornata oppure soggiornare presso locande locali (hosterías) o nel campeggio attrezzato della riserva.
Regole della Riserva:Trattandosi di un'area protetta, è obbligatorio non lasciare rifiuti, rimanere sui sentieri tracciati e non disturbare la fauna selvatica.
L'ecoturismo nella provincia di Buenos Aires offre un'ampia varietà di paesaggi e riserve naturali, dai laghi e le zone umide del Delta alle antiche montagne della Pampa e alle riserve costiere.
Parchi Nazionali e Riserve Sulla Laguna
Parco Nazionale Ciervo de los Pantanos (Campana): Protegge l'ecosistema delle zone umide del Delta e della Pampa. È il rifugio del cervo delle paludi (ciervo de los pantanos), il più grande cervide del Sud America. Offre sentieri di trekking per l'avvistamento di uccelli e un centro di interpretazione ambientale.
Riserva della Biosfera Parco Costero del Sur (Punta Indio): Riconosciuta dall'UNESCO, questa riserva lungo il Río de la Plata protegge i boschi nativi di tala. È un'area ideale per il cicloturismo, le passeggiate fotografiche e l'osservazione della fauna costiera.
Riserva Naturale e Laguna di Mar Chiquita: Un'albufera unica in Argentina dove l'acqua dolce incontra l'oceano. È una tappa fondamentale per gli uccelli migratori e un luogo perfetto per passeggiate in kayak, paddleboarding ed escursioni guidate tra le dune e le paludi.
Montagne e Riserve dell'Interno
Parco Provinciale Ernesto Tornquist (Sierra de la Ventana): Situato nel sistema montuoso di Ventania, conserva la flora e la fauna endemiche della Pampa. I suoi sentieri permettono di fare trekking verso vette iconiche come il Cerro Ventana e la Garganta del Diablo, incontrando guanachi e paesaggi geologici unici.
Isola Martín García: Situata nel Río de la Plata, combina storia e una ricca riserva naturale composta da giungla in galleria, canneti e spiagge sabbiose. Raggiungibile in barca, offre percorsi di trekking storico-ecologico.
Esperienze Sostenibili e Turistiche
Yamay Ecoturismo (Pardo, Las Flores): Un progetto incentrato su permacultura, glamping sostenibile e biocostruzione. La posizione in piena campagna, priva di inquinamento luminoso, lo rende ideale anche per l'astroturismo e l'osservazione delle stelle.
Il treno più straordinario del mondo raggiunge un'altezza di 4.200 metri in un viaggio di 434 km.
Il treno più incredibile del mondo, quello che arriva fino alle nuvole, sale a 4.200 metri di altezza in un viaggio di 434 km (andata e ritorno).
Il Treno alle Nuvole è una delle tre ferrovie più alte del mondo.
È una delle tre ferrovie più alte del mondo, che attraversa le vertiginose montagne della Cordigliera delle Ande tra paesaggi spettacolari. Parte dalla città di Salta, attraversa la valle di Lerma, entra nella Quebrada del Toro e raggiunge la Puna.
Viene chiamata il "Treno delle Nuvole" perché, a causa della sua grande altezza, spesso si possono vedere nuvole sotto i ponti o sui pendii.
Il numero di curve, viadotti, gallerie e altri tornanti che il treno attraversa è dovuto al fatto che l'autore del progetto, l'ingegnere americano Richard Maury, si schierò tenendo conto del principio di aderenza delle ruote del treno ai binari e delle leggi della fisica, abbandonando il sistema meccanico a cremagliera comunemente utilizzato, in modo che le formazioni ferroviarie potessero salire in quota con facilità.
Un treno che non utilizza ruote dentate.
Non utilizza ruote dentate, nemmeno nei tratti più ripidi della salita, perché i binari sono disposti in modo particolare, seguendo un sistema di zigzag e spirali.
Il treno parte dalla stazione di General Belgrano, nella città di Salta, a 1.187 metri sul livello del mare, e termina al viadotto. Durante l'intero percorso, sono previste due fermate: una alla stazione di San Antonio de los Cobres e l'altra al viadotto di La Polvorilla. Parte dalla città di Salta, il punto più basso, e da lì inizia la salita fino al punto finale del viaggio, il viadotto di La Polvorilla, il più alto dell'intera linea del convoglio. Nelle diverse stazioni, gli abitanti dei paesi allestiscono pittoresche bancarelle con artigianato, abbigliamento e prodotti regionali da acquistare come souvenir di questo interessante viaggio.
Il treno offre servizi quali carrozza ristorante, ambulatorio medico, guide audio, video e bilingue.
Tour.
Si tratta di un viaggio unico e speciale che combina i suoi servizi in due tratte: la Strada Nazionale N°51, con soste fotografiche nei punti panoramici, e l'imbarco sulla magica esperienza del Treno delle Nuvole, che si manifesta in tutto il suo splendore all'arrivo all'imponente viadotto.
Non solo paesaggi e sensazioni si fondono, ma anche storie ed esperienze che portano a rivivere l'epopea della costruzione ferroviaria, iniziata nel 1920 dall'ingegnere Richard Fontain Maury, anima del progetto.
Questo tour permette inoltre di ammirare paesi fermi nel tempo, in armoniosa convivenza con la montagna.
Quijano.
Unisce tradizione, paesaggio e terra di gauchos. Si trova a 30 km dalla città di Salta, all'inizio del percorso naturale che conduce alla regione della Puna. Questa città, conosciuta come la "Porta delle Ande", accoglie i visitatori con la prima discesa dell'escursione, un riferimento storico all'opera ingegneristica più emblematica di Salta: la linea ferroviaria C-14.
L'Alfarcito.
Si trova a 2.800 metri sul livello del mare. È possibile visitare la pittoresca cappella, il cui santo patrono è San Cayetano. Le famiglie vivono di artigianato e hanno un'economia di sussistenza basata sull'agricoltura e sull'allevamento di capre e pecore, lepri, guanachi, vizcacha, asini e cavalli.
Da diversi anni è attivo un Centro Ecclesiastico di formazione, produzione, turismo e artigianato, promosso dal missionario Sigfrido "Chifri" Moroder, che insieme a un team di persone ha cercato di promuovere lo sviluppo degli abitanti delle colline del dipartimento di Rosario de Lerma, come valida opzione di fronte alla cronica emigrazione verso i quartieri poveri delle città. In questo luogo, viene offerto un servizio di colazione rurale con prodotti locali realizzati dalle comunità della zona.
San Antonio de los Cobres.
Questo è il punto di trasferimento per questa esperienza; lì, il contingente si sposta alla stazione ferroviaria, dove i viaggiatori salgono sul Treno delle Nuvole che li porta al Viadotto di La Polvorilla.
Il viaggio dura un'ora fino al viadotto, a 4.200 metri sul livello del mare, dove si attraversa l'opera ingegneristica più imponente del secolo scorso.
Dopo 30 minuti, il viaggio di ritorno riprende verso San Antonio de los Cobres, dove i passeggeri salgono sugli autobus per tornare a Salta.
Santa Rosa de Tastil.
Durante il ritorno, si fa un'ultima tappa a Santa Rosa de Tastil, zona di influenza Qhapaq Ñan nella provincia di Salta e capoluogo della Quebrada del Toro.
Qui, potrete visitare il Museo del Sito, che espone reperti e oggetti appartenenti al sito archeologico situato in cima alla collina, molto vicino all'attuale centro abitato.
Il sito archeologico è uno dei più grandi del nostro Paese e si stima che un tempo ospitasse circa 3.000 persone. Potrete anche acquistare vari prodotti artigianali e locali presso il Centro Artigianale della comunità.
Dopo la visita, proseguirete per il capoluogo di Salta.
Ormai è un dato di fatto: con l’avvento di internet, le persone hanno iniziato a organizzare i viaggi senza ricorrere alle agenzie e ai professionisti del settore, risparmiando soldi e facendo ricerche su ricerche fino a trovare l’hotel, il volo e la vacanza ideale.
Se l’idea di acquistare biglietti aerei a prezzi stracciati può sembrare un’illusione, tirate pure un sospiro di sollievo perché non lo è.
Esistono davvero una serie di escamotage e trucchetti da mettere in pratica per riuscire a trovare voli economici.
Quando si inizia a organizzare un viaggio uno dei costi di cui bisogna tenere conto è proprio quello del parcheggio.
Come organizzare da sè il proprio viaggio.
Organizzare da sè il proprio viaggio dà anche grande soddisfazione e permette di conoscere meglio il territorio che si andrà ad esplorare: ma quali sono i siti migliori per prenotare voli, hotel e servizi?
Dove lasciare la macchina.
Quando si inizia a organizzare un viaggio, uno dei costi di cui bisogna tenere conto è proprio quello del viaggio verso l’aeroporto. Non tutti siamo così fortunati da vivere in città in cui ci sono grandi aeroporti e soprattutto per viaggi a lungo raggio, spesso bisogna muoversi per diversi chilometri prima di arrivare negli aeroporti internazionali da cui partire.
Questa è spesso considerata la prima spesa di viaggio. Prima in senso di tempistica non di costo, ma comunque una spesa importante se pensiamo al numero di giorni in cui lasceremo la nostra auto in un parcheggio custodito, magari al coperto vicino all’aeroporto di partenza e di arrivo del nostro viaggio. Come trovare l’alternativa migliore per noi? La risposta più facile è: confrontando i diversi parcheggi che si trovano vicino all’aeroporto e confrontando soprattutto i loro servizi.
Per esempio, parcheggio orio al serio ti offre un confronto gratuito su tantissime parcheggi italiani e aeroporti diversi. Ma anche vicino a casa tua, in città, stazioni ferrovarie. Basta girovagare, prendete un abbonamento e siete al sicuro. Prenotazioni anche dei parcheggi in Spagna (aeroporti di Barajas, Valencia Manises , El Prat Barcelona)
Trucchi e consigli per viaggiare che tutti dovrebbero conoscere.
Il viaggiatore che pianifica un viaggio all’estero, magari in un Paese lontano ed esotico, deve fare la propria parte affinché il viaggio diventi veramente indimenticabile, inteso nel senso positivo del termine.
Dunque, non fatevi cogliere alla sprovvista e ascoltate i consigli dei viaggiatori più esperti: alcuni vi sembreranno banali, ma se vi troverete davanti a un imprevisto potranno facilitarvi la vita e in alcuni casi addirittura salvarvela.
1 – Cambiate sempre il denaro all’aeroporto di destinazione
Se avete con voi valuta in euro o in dollari, cambiatela subito arrivati all’aeroporto di destinazione, dove le commissioni sono generalmente più basse che nel resto del territorio.
2 – Non perdetevi una buona toilette
Se vedete una buona toilette, approfittatene. Non è detto che la prossima sia altrettanto pulita o a portata di mano.
3 – Portate sempre con voi medicinali per i disordini intestinali
Mentre gli antibiotici sono generalmente a portata di mano in quasi tutto il mondo, quelli che curano le infiammazioni dell’intestino non sono altrettanto universali ed efficaci come quelli che possiamo procurarci in Italia.
4 – Portate sempre con voi medicinali contro il dolore
Meglio avere sempre con sé i vostri antidolorifici: non è detto che siano commercializzati o facilmente disponibili anche in altri Paesi
5 – Imparate sempre tre frasi della lingua locale: grazie, sì e no
Spesso vi tornerà utile conoscere un vocabolario di base nella lingua locale, anche perché in alcuni Paesi quasi nessuno parla inglese, eccetto le nuove generazioni
6 – Documentatevi sulle usanze e sui tabù locali
Conoscere il modo di salutare e le usanze di buona educazione e gentilezza della popolazione locale vi faciliterà la vita ed eviterà spiacevoli equivoci.
Apps che tutti i viaggiatori dovrebbero avere.
Con l’avvento degli smartphone e delle tecnologie più moderne, le operazioni che prima chiedevano molto tempo, ora possono essere fatte in pochi secondi grazie all’utilizzo delle app. Cercare un alloggio, trovare la strada giusta, convertire la valuta, trovare la traduzione di una parola nella lingua locale e custodire i propri documenti di viaggio, sono operazioni che possono essere fatte in modo del tutto digitale, alleggerendo il carico del bagaglio e offrendo una garanzia di sicurezza. Ecco quindi le
Google maps off-line.
Il noleggio dei navigatori satellitari è sempre più costoso, a questo Google maps pone rimedio grazie alla sua app che permette di avere la mappa dell’area visitata anche in modalità off-line. Questo è uno strumento molto utile anche se ci si trova in zone con segnale telefonico ridotto.
Hotel Tonight.
Ci sono numerose app che permettono di prenotare gli alloggi, ma questa aiuta a trovare la soluzione più adatta in base a dove ci troviamo, per la sera stessa. Gli hotel e le strutture ricettive comunicano alla app le camere rimaste libere per la notte e le offerte dell’ultimo minuto a prezzi scontatissimi, così non ci sarà più il problema di mettersi al telefono e chiamare decine di hotel per riservare una camera.
Mobile Passport.
Quante volte è successo di trovarsi in fila al check-in di un aeroporto e di non trovare il passaporto nella borsa? Ora c’è un rimedio a tutto questo e si chiama Mobile Passport. Questa app permette di scannerizzare il proprio documento e di esibirlo ai controlli di sicurezza per l’imbarco.
XE Currency.
Questa app permette di effettuare la conversione di oltre 180 valute anche in modalità off-line ed è aggiornata costantemente: la soluzione per ogni viaggiatore!
Triposo.
Non serve più portare la guida cartacea quando c’è Triposo, una app che raccoglie tutte le informazioni sulle destinazioni, come ad esempio i monumenti, i musei, i bar e i ristoranti. È possibile anche scaricare la mappa della destinazione prima della partenza e utilizzarla in modalità off-line durante il viaggio.
La architettura e il tango passione di Buenos Aires continuano a essere due temi che alimentano la curiosità dei lettori.
Sono stati gli articoli più visti durante l'anno 2017.
Terra d'immigrazione per secoli, Buenos Aires è la capitale di uno dei paesi più vasti al mondo.
La fusione della cultura spagnola e italiana hanno creato una città dinamica con la passione del ballo che scorre nelle vene della sua gente.
Città cosmopolita ed esuberante, più europea che l’latino-americana, è rinomata per l’atteggiamento elegante e forte dei suoi abitanti, che essi conservano anche nei momenti più difficili.
Il Teatro Colón è stato costruito in seguito alla proposta ed al finanziamento del musicista ed impresario italiano Angelo Ferrari che preparò il progetto per l'architetto ed ingegnere italiano Francesco Tamburini.
Un viaggio su misura per un gruppo di amici argentini che desideravano una settimana spensierata in bicicletta in Patagonia, paesaggi naturalistici e servizio vip.
Abbiamo pensato quindi di proporre un’attraversata che collegasse l'oceano Pacifico (Cile) e il bellissimo lago Nahuel Huapi a Bariloche.
Un percorso con viste spettacolari di vulcani, foreste, montagne, fiumi e soprattutto laghi cristallini della famosissima zona dei sette laghi.
Terme, buona cucina, risate e cieli azzurri hanno contribuito alla riuscita di una bella vacanza.
Il Nord Ovest argentino occupa le province di Jujuy, Salta, Catamarca, Tucuman e Santiago del Estero.
Tra le principali zone geografiche si distinguono la desertica Puna, le montagne subandine coperte da una vegetazione esuberante e la cordigliera orientale delle Ande
La catena andina è la protagonista assoluta di questa regione: le località più interessanti,Salta, San Salvador de Jujuy, Catamarca, La Rioja, San Juan, Mendoza, sono tutte situate oltre i 1000 mt s.l.m.
Le Ande sono la culla delle civiltà precolombiane e primo luogo di espansione dei conquistadores spagnoli.
Il Nord ovest argentino combina resti e testimonianze di entrambi i periodi storici.
L'Amministrazione dei Parchi Nazionali inaugurò il Museo il 17 marzo 1940. L'edificio si trova nell'ala orientale del Centro Cívico di San Carlos de Bariloche, un complesso edilizio dichiarato Monumento Storico Nazionale con la Risoluzione n° 1250/87, Decreto PEN Nº 325/89.
Il primo direttore del Museo fu Enrique Amadeo Artayeta, dal quale l'Amministrazione dei Parchi Nazionali acquistò la prima collezione antropologica della struttura.
Oggi il Museo ospita un'importante collezione etnografica e storica che nel corso degli anni si è arricchita grazie a donazioni, lasciti e attività di ricerca.
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La strada di accesso da El Bolson è di ghiaia, in buone condizioni, e può viaggiare in auto. Ci sono anche il servizio di trasporto pubblico e vari operatori turistici della città.
La strada su per la montagna è di per sé un viaggio che non può essere trascurato. Sono circa 25 Km.
Un paesaggio spettacolare e mozzafiato montato sulla spina dorsale della collina,con un continuo zigzag tra i campi, foreste e cascate.
Ad esempio, la cascata Mallin e la Cascada Escondida , per raggiungere la seconda è necessario seguire un circuito che permette l'accesso attraverso le scale e un sentiero con ottimi punti panoramici.
La zona turistica di Sierra de la Ventana si trova a sud della provincia di Buenos Aires, nel cuore della fertile valle del Sauce e protetta dalle montagne più alte della provincia, costituite da un sistema geologico chiamato Ventania.
La maggior parte delle attività possono essere svolte all’aperto e in pieno contatto con la natura.
Ecoturismo, pesca alla mosca, trota iridata, trekking, ascensioni al Cerro Ventana e Tres Picos nonché, tra gli altri, l'arrampicate, passeggiate a cavallo attraverso le montagne, ecc .
Il Cerro Ventana è l'attrazione principale della regione con i suoi 1134 m. Si trova all'interno del Parco Tornquist a 25 km dalla città di Sierra de la Ventana e a soli 7 km da Villa Ventana. Nella parte superiore, la Ventana (Casuhatí) che dà il nome a tutta la zona, rende il paesaggio unico. Si può anche salire al Cerro Tres Picos, il punto più alto della Provincia di Buenos Aires (1.243 m).
Ai piedi del Cerro Ventana c’è il Parco Provinciale Ernesto Tornquist, nel quale si realizzano i più importanti tour della zona, dietro pagamento di un contributo. All’interno di questo parco, grande 6.700 ettari, si trova l’ attrazione principale da prende il nome la regione: il Cerro Ventana.
Con un'altezza di 1.134 metri, ha un foro ("finestra") che colpisce per le sue dimensioni: 5 metri di larghezza, 8 metri di altezza e 10 metri di profondità.
Il parco ha due ingressi: alla base del Cerro Ventana e l’accesso base Cerro Bahia Blanca.
Dal primo si raggiunge facendo trekking il Cerro Ventana, le Piletones Naturales e la Garganta Olvidada. Dal secondo, si accede al Cerro Bahia Blanca (l'ingresso è consentito fino alle ore 15) e al Sendero Claro Oscuro (sentiero Chiaro Scuro) (fino alle 16:30). Si tratta di cinque visite auto-guidate del Parco.
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A 1.300 chilometri da Buenos Aires, nelle regioni del Noroeste, il turismo sta facendo le prime prove ed è quasi esclusivamente alimentato da argentini, che si aggirano turbati dalle radici tribali e andine della loro nazione.
Sulla verticale del Tropico del Capricorno ci sono località come Cafayate, con la sua spettacolare quebrada scavata dalle acque, o Purmamarca, con quel Cerro de los Siete Colores che pare un’opera della pop art, dove può accadere di incontrare qualche pullman di portenos, gli abitanti della capitale, in vacanza.
Ma basta imboccare le sterrate delle antiche miniere di zolfo o seguire i binari rugginosi del tren a las nubes, che pare uscito da un western di John Ford, per incontrare le solitudini della puna, il deserto d’alta quota che si stende fra i tre e i quattromila metri. Di turisti qui ne capitano poche decine all’anno e questi spazi grandiosi e desolati continuano a essere il regno delle vigogne, strane gazzelle andine che fuggono spaventate nell’aria dell’alta quota.
Tafí del Valle è una città dell'Argentina, capoluogo dell'omonimo dipartimento della provincia di Tucumán. Si trova ad un'altitudine di 2.014 metri sul livello del mare, nel centro dell'omonima valle, ai piedi della catena montuosa dell'Aconquija, a 126 km dalla capitale provinciale San Miguel de Tucumán. Il suo nome deriva dal vocabolo diaguitas Taktillakta ("Paese della Splendida Entrata").
È una destinazione turistica molto frequentata, per le sue bellezze naturali e per il clima.
Particolarmente suggestivi sono anche i percorsi di accesso a questa località: la strada che sale da Tucumán attraversa la maestosa Quebrada de los Sosa, mentre proseguendo verso nord si apprezza una vista panoramica di tutta la valle del Tafí, e, attraverso paesaggi mozzafiato, sempre mantenendosi in alta quota, si giunge a Cafayate, nella provincia di Salta.
La mitica RN 40, creata nel 1935, unisce 11 provincie di 3 differenti regioni del Paese, dall’estremo nord al confine con la Bolivia fino al “finis terrae” del sud, come una gigantesca colonna vertebrale lunga più di 5.000 km.
In parte su asfalto e in larga parte su pista, attraversa 236 ponti, incrocia 18 fiumi, si avvicina a 13 grandi laghi e salares, raggiunge 20 riserve naturali e parchi nazionali e connette 27 passi della cordigliera andina.
Percorrerla, se non tutta almeno in parte, specie nella porzione patagonica, è il sogno di molti grandi viaggiatori e il modo migliore per conoscere un territorio vastissimo che, oltre alle tappe classiche di ogni viaggio in Patagonia che si rispetti, offre la possibilità di apprezzare anche scorci meno noti, per percepire l’essenza di quest’area che tanto ha affascinato esploratori da tutto il mondo.
I paesaggi descritti da Chatwin non sono così mutati negli anni, ce ne si può rendere conto affrontando uno dei viaggi più amati dagli esploratori di questi ultimi decenni.
Andiamo alla scoperta della Patagonia, regione selvaggia ai confini del mondo, scegliendo di attraversarla via terra.
Prediligiamo questa soluzione (che a volte risulterà senz’altro più faticosa rispetto ai più comodi voli) per poter assaporare fino in fondo la vastità degli spazi, il nulla più assoluto che, macinando chilometri, scopriremo riempirsi di paesaggi dalla bellezza imponente.
Lo facciamo percorrendo in buona parte una delle strade mitiche del mondo: la leggendaria Ruta Nacional 40, la strada più lunga e spettacolare d’Argentina.
Dalla forza delle montagne a quella del grande Lago Argentino, con iceberg galleggianti alla deriva.
Luoghi unici, di una bellezza assoluta: non si fanno confronti,semplicemente ti restano dentro. In questa attraversata “on the road” ci piace ricordare ancora una volta che viaggiamo a bordo di minibus guidati da un accompagnatore locale di origine italiana residente in loco.
Per la realizzazione di questo itinerario ci affidiamo a una piccola impresa familiare che risiede a Trelew e che organizza viaggi attraverso la Patagonia dal 1993.
E’ nata dalla volontà di un italiano, emigrato qui per cercare sorte migliore, che ha voluto creare l’agenzia per condividere con i visitatori la conoscenza e l’amore profondo che nutriva per questi luoghi.
General Roca è un dipartimento argentino, situato nell’estrema parte settentrionale della provincia di Río Negro, con capoluogo General Roca.
Esso confina a nord con la provincia di La Pampa, a est con il dipartimento di Avellaneda, a sud con quello di El Cuy e ad ovest con la provincia di Neuquén.
Secondo il censimento del 2001, su un territorio di 14.655 km², la popolazione ammontava a 281.653 abitanti, con un aumento demografico del 6,45% rispetto al censimento del 1991.
Il rapporto del ghiacciaio con la penisola di Magellano è alquanto singolare. Da oltre un secolo la penisola sembra esercitare quasi un fascino magnetico sul Perito Moreno che cerca di raggiungerla e spesso ci riesce ma poi deve inesorabilmente staccarsi come respinto da forze potenti e invincibili (l’ultima volta che ha coronato il suo sogno è stato nel corso dei primi mesi del 2008 e la
Mocona Falls in Misiones , sono in realtà un canyon tre miglia di lunghezza con cascate parallele su pista, a differenza di una cascata o cataratta, la sua caduta viene effettuata trasversalmente, può raggiungere i 25 metri di altezza e una profondità di 115 metri.
In un paesaggio di montagne e nella giungla, questo sito unico nel suo genere ha portato ad un Parco Provinciale, che ospita i suoi quasi 1000 ettari esotiche specie animali e vegetali, alcune in via di estinzione. Il sito offre un luogo ideale per tour, safari fotografici e sport acquatici come il rafting con i gommoni, gite in barca a motore, gite in canoa di legno e di escursioni in kayak spazio.