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sabato 24 agosto 2013

Buenos Aires è diventata la capitale gay-friendly del pianeta.

Turismo LGBT.
Il turismo LGBT è una forma di turismo rivolto a persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che desiderano viaggiare in destinazioni gay o in strutture selezionate per essere "gay-owned" (cioè di proprietà e/o gestite da gay) o per essere "gay-friendly".

Come forma di industria turistica, ha raggiunto un qualche rilievo negli ultimi anni, dal momento che sono sorti, in Italia come nel mondo, agenzie di viaggio, tour operator, linee di crociera e aeree, enti del turismo nazionali o regionali che si sono rivolti a questo target, in maniera esclusiva o come una delle tante nicchie di mercato da scoprire.

Secondo Tourism Intelligence International (2000), circa il 10% dei turisti internazionali sono gay o lesbiche: 70 milioni di turisti che costituiscono ormai un importante segmento di mercato destinato a crescere come risultato della condizione sociale delle persone omosessuali.
Turismo LGBT
Destinazioni.
Le destinazioni gay sono tali presso la comunità gay quando l'offerta di locali e strutture destinate a persone LGBT è ampia e variegata e comprende gay bar, discoteche e locali notturni, ristoranti, hotel e guest houses, media e associazioni, alcune di proprietà e/o gestite da gay, altre semplicemente gay friendly, che diano l'opportunità alle persone di socializzare tra loro e di sentirsi sereni tra altre persone del medesimo orientamento sessuale.

Spesso le destinazioni gay coincidono con grandi città, che a volte hanno pure un quartiere gay. Gli enti del turismo cittadini o regionali sono spesso attivi per sviluppare la reputazione di destinazione turistica gay-friendly e attirare così ancora più turisti, oltre a far crescere nella popolazione locale un sentimento di accoglienza e ospitalità anche verso questa tipologia di turisti.

Quando il turismo LGBT è esclusivamente o primariamente legato al consumo di sesso, occasionale e/o a pagamento, si parla di turismo sessuale, termine che ovviamente può essere usato anche per il turismo eterosessuale e di persone single. Il turismo LGBT può coincidere con eventi LGBT come le manifestazioni del gay pride, i festival di cinema gay o gli eventi sportivi, quali gli Eurogames o i Gay Games.

Argentina.
Da quando nel 2002 le unioni civili gay e lesbo sono state legalizzate, Buenos Aires è diventata una delle mete preferite dal turismo omosessuale, che l’ha eletta capitale gay-friendly del pianeta.

La legislazione sull’unione civile tra persone dello stesso sesso ha contribuito a trasformare la capitale argentina nella destinazione principale per i turisti gay, sia del sesso maschile quanto del femminile, spodestando così anche le città brasiliane di Rio de Janeiro e San Paolo, precedentemente le loro favorite: “in passato i turisti gay sceglievano il Brasile come la loro principale destinazione turistica e andavano a conoscere Buenos Aires durante una escursione di fine settimana.

La tendenza adesso è invece quella opposta” ha detto Carlos Meliá, proprietario e direttore della Pride Travel, l’unica agenzia di viaggi argentina amministrata da gay e che quasi in esclusiva si dedica alla comunità omosessuale. Le ragioni di questo cambiamento sono numerose. Secondo alcuni specialisti dell’industria del turismo, molti viaggiatori si sono semplicemente “stancati” di andare sempre in Brasile e hanno trovato in Buenos Aires una città accogliente, con una vasta gamma di opzioni culturali e di svago oltre ai prezzi estremamente competitivi dopo la devalutazione della moneta argentina nel 2002.

I viaggiatori gay di ambedue i sessi sono diventati un mercato molto attraente per l’industria del turismo mondiale perché appartengono alla categoria dei cosí chiamati “Dinks” (dalla sigla in inglese) abbreviatura di “doppio reddito senza figli” e questo significa quasi sempre che hanno più soldi da spendere: la provenienza è principalmente dagli Stati Uniti, l’Europa, Sudafrica, Canada ed Australia.
turismo-lgtb
Sebbene non sono note delle statistiche ufficiali, la legislazione del luglio 2003 sull’unione civile tra persone dello stesso sesso a Buenos Aires ha provocato un vero boom nel turismo gay e, da a allora, questo settore ha provato una “crescita esponenziale” in Argentina.

Balizano, maestro tanguero ed insegnante affermato di Buenos Aires, ha detto: “Ho fatto lezioni di tango a argentini gay durante sei anni ma nel 2003 abbiamo dato inizio ad una “milonga” (luogo dedicato al ballo del tango) e velocemente il posto ha cominciato a riempirsi di stranieri” ha dichiarato, continuando “Alcuni preferiscono stare soltanto ad osservare, altri con un po’ più d’esperienza, ballano” per poi aggiungere che alle origini il tango lo ballavano soltanto gli uomini e tra loro. Ogni mercoledì da 100 a 120 persone riempiono la sala da ballo “The Marshall” che lui e i suoi soci affittano per la loro settimanale “milonga gay”.

The Marshall non è un luogo esclusivamente riservato ai gay, come non lo sono i club di salsa, discoteche, caffè e ristoranti di Buenos Aires frequentati da gay e lesbiche, perché vi si trovano anche clienti eterosessuali.

In Buenos Aires non esiste un quartiere gay, come si vede in altre città, ma alcuni proprietari di negozi nel quartiere di San Telmo, luogo noto per i suoi negozi di antiquariato e mercatini all’aria aperta, hanno proposto di creare un circuito di tours per i visitatori gay. Si può osservare la stessa tendenza in altri luoghi turistici importanti in Argentina, come ad esempio la città di Córdoba, capitale della provincia omonima, Rosario, in provincia di Santa Fe, e Mar del Plata, un centro turistico con una bellissima spiaggia a 400 chilometri a Sud della città di Buenos Aires. Per quanto riguarda il pernottamento, negli ultimi anni sono sorti diversi alberghi che si auto-definiscono come “gay-friendly” assieme ad altri che si dedicano esclusivamente al turismo LGBT, specialmente quelli del tipo bed & breakfast (pernottamento e prima colazione).

A Buenos Aires i pacchetti turistici per gay offrono sovente escursioni di un giorno alla città di Colonia o Montevideo, nella vicina Uruguay.

A differenza dei paesi in cui le autorità di turismo ufficiali possiedono dei reparti speciali per occuparsi di questo settore del mercato in espansione, qui esiste “poco supporto” dalla Segreteria Nazionale di Turismo: d’altra parte, questo settore beneficia della stretta cooperazione della sottosegreteria di turismo del governo della città di Buenos Aires.

Con il patrocinio di questo ufficio del governo locale, viene pubblicata una guida tascabile che si chiama “La Ronda” (il giro) dove si trovano delle mappe, itinerari dei tours, coupons per ristoranti, club notturni, “milongas”, negozi, concerti e altri servizi tali come saloni per massaggi e di bellezza.

Elenco di destinazioni turistiche gay in Sudamerica.
• Buenos Aires, Argentina.
• Rio de Janeiro, Brasile.
• San Paolo, Brasile: ogni anno ospita il gay pride più grande al mondo.
• Cancún, Messico.
• Puerto Vallarta, Messico: attualmente la destinazione gay messicana più gettonata, specie da turisti statunitensi e canadesi.

Gli enti del turismo gay-friendly.
Sono ormai molti gli enti del turismo nazionali, regionali o cittadini che nel mondo hanno effettuato campagne di comunicazione anche importanti, per sottolineare la caratteristica di gay-friendly e di ospitalità di loro destinazioni.

Tra queste, gli enti turistici nazionali di Australia, Austria, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna (che ha anche un sito internet in italiano), Svizzera o gli enti turistici regionali e cittadini di Atlanta (USA), Dallas (USA), Fort Lauderdale (USA, una delle località oggi più attive sotto quest’ aspetto), Miami (USA), Filadelfia (USA), Vancouver (Canada), Key West (USA, la prima al mondo a promuoversi come località gay-friendly), Ottawa (Canada), Tasmania (territorio dell'Australia), Quebec (Canada), Barcellona (Spagna), Vienna (Austria), Washington DC (USA).

L'unica esperienza in tal senso in Italia è della Regione Toscana, che nel 2005 e nuovamente nel 2006 ha finanziato il progetto Friendly-Versilia per una campagna di comunicazione in Italia e all'estero.

Le associazioni di settore.
L'IGLTA è il punto di riferimento per quanti si muovono in questo specifico settore turistico: acronimo di International Gay and Lesbian Travel Association (Associazione Internazionale di Turismo Gay e Lesbico), è una associazione formata da agenti di viaggio, tour operator, hotel, bed & breakfast, enti del turismo, compagnie aeree o aziende comunque legate al mondo dei viaggi, dedicata al turismo LGBT.
È stata fondata nel 1983 a Fort Lauderdale, in Florida: ad oggi, con oltre 1.000 affiliati, è la principale organizzazione di questo tipo al mondo.

In risposta al crescente fenomeno del turismo LGBT, Buenos Aires è stata scelta per la prima volta dall’ IGLTA come la città dove tenere un symposium, tra il 24 ed il 27 febbraio 2009.

Ogni anno la IGLTA ha una convenzione e quattro symposium in diverse destinazioni turistiche nel mondo. In ogni symposium partecipano oltre 100 rappresentanti di agenzie di turismo e pubblicazioni di viaggi specializzate nel mercato LGBT.
congreso-turismo-lgbt
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