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sabato 10 gennaio 2026

Il killer vendicatore degli anarcosindacalisti patagonici scioperanti.

Patagonia tragica

Tra il 1920 e il 1921, nella Patagonia argentina, si svolse un lungo sciopero da parte di coloro che si definivano anarcosindacalisti. 

Tutto iniziò come una lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori rurali nell'allora Territorio Nazionale di Santa Cruz e fu guidato dall'anarchico spagnolo Antonio Soto, meglio conosciuto come "il Soto galiziano".

I problemi si intensificarono e si segnalarono saccheggi, stupri e altri crimini sessuali commessi contro le donne prese in ostaggio dagli scioperanti. 

A peggiorare la situazione, si diffuse la notizia che la polizia cilena stava operando a fianco degli scioperanti.

Alla luce di tutto ciò, nel gennaio del 1921 il Presidente della Repubblica, Hipólito Yrigoyen, inviò truppe dell'esercito comandate dal tenente colonnello Héctor Benigno Varela con l'ordine di sedare la ribellione e normalizzare la situazione.

Gli scioperanti non rinunciarono al loro atteggiamento e tutto finì nel peggiore dei modi: tra i 300 e i 1.500 lavoratori furono colpiti a morte o uccisi nei combattimenti.

Varela fu decorato e promosso e nel 1923 tornò a Buenos Aires. Il 27 gennaio di quell'anno, l'immigrato tedesco, anche lui anarchico, Kurt Gustav Wilckens, lo aspettò fuori dalla sua casa nel quartiere Palermo e gli lanciò contro una bomba a percussione, ferendolo. 

Wilckens lo finì con quattro colpi, ma non riuscì a scappare perché la bomba stessa gli aveva fratturato una gamba.

Il killer vendicatore degli scioperanti è stato arrestato e trattenuto nel carcere di Palermo. 

Ha subito chiarito di aver agito da solo e senza alcun aiuto e che il suo obiettivo era quello di danneggiare il sistema criminale incarnato da Varela.

Pochi mesi dopo, il tedesco fu assassinato in prigione dalla guardia Ernesto Pérez Millán, che in questo modo vendicò Varela.

Millán fu dichiarato pazzo e ricoverato all'ospizio Mercedes. Nel 1925, fu assassinato dallo jugoslavo Esteban Lucich, che in questo modo vendicò Wilckens.

La Patagonia Rebelde. 

La “Patagonia Rebelde” fu una serie di scioperi rurali avvenuti tra il 1920 e il 1922 nella provincia di Santa Cruz, repressi brutalmente dal colonnello Héctor Benigno Varela e dall’esercito argentino, con un bilancio di centinaia di morti. Questo episodio è ricordato come una delle più sanguinose repressioni della storia sociale argentina, culminata poi nell’assassinio di Varela nel 1923 da parte di un anarchico vendicatore.

📌 Contesto storico.

  • Periodo: 1920–1922, subito dopo la Prima Guerra Mondiale.

  • Luogo: Provincia di Santa Cruz, Patagonia, Argentina.

  • Cause: condizioni di lavoro durissime dei peones nelle estancias (fattorie), salari bassi, sfruttamento e promesse non mantenute dai proprietari terrieri.

  • Organizzazione: gli scioperi furono guidati dalla Federación Obrera Regional Argentina (FORA), di ispirazione anarchica.

⚔️ Repressione militare.

  • Comandante: Colonnello Héctor Benigno Varela, a capo del 10º Reggimento di Cavalleria.

  • Mandato politico: Presidente Hipólito Yrigoyen autorizzò l’intervento militare.

  • Modalità: negoziati iniziali falliti → intervento armato → fucilazioni di massa.

  • Vittime: tra 300 e 1.500 lavoratori uccisi, oltre a numerosi arresti.

🔥 Conseguenze.

  • Memoria storica: l’episodio è noto come Patagonia Rebelde o Patagonia Trágica.

  • Vendetta: il 27 gennaio 1923, Varela fu assassinato a Buenos Aires da Kurt Gustav Wilckens, anarchico tedesco, che lo colpì con una bomba e quattro colpi di pistola.

  • Impatto culturale: la vicenda ha ispirato libri, film e dibattiti sulla lotta di classe in Argentina.

🧭 Sintesi.

  • La ribellione in Patagonia fu uno scontro tra lavoratori rurali e oligarchia terriera, con lo Stato schierato dalla parte dei proprietari.

  • Varela è ricordato come il responsabile della repressione, ma anche come vittima di una vendetta politica.

  • Questo episodio rimane un simbolo della lotta sociale e della violenza politica in Argentina del primo Novecento. 

Fonte

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giovedì 19 dicembre 2019

I quartieri più centrali, turistici e interessanti della città di Buenos Aires.

Buenos Aires è una città molto grande e ha tantissimi quartieri e zone.

Ecco quali sono i quartieri più centrali, turistici e interessanti della città.

Dal punto di vista amministrativo la città è divisa nei seguenti quartieri (48):

•Agronomía
•Almagro
•Balvanera
•Barracas
•Belgrano
•Boedo
•Caballito
•Chacarita
•Coghlan
•Colegiales
•Constitución
•Flores
•Floresta
•La Boca
•La Paternal
•Liniers
•Mataderos
•Monte Castro
•Monserrat
•Nueva Pompeya
•Núñez
•Palermo
•Parque Avellaneda
•Parque Chacabuco
•Parque Chas
•Parque Patricios
•Puerto Madero
•Recoleta
•Retiro
•Saavedra
•San Cristóbal
•San Nicolás
•San Telmo
•Vélez Sársfield
•Versalles
•Villa Crespo
•Villa del Parque
•Villa Devoto
•Villa Gral. Mitre
•Villa Lugano
•Villa Luro
•Villa Ortúzar
•Villa Pueyrredón
•Villa Real
•Villa Riachuelo
•Villa Santa Rita
•Villa Soldati
•Villa Urquiza


Ci sono anche dei quartieri non riconosciuti amministrativamente come quartieri ma definiti come tali dalla consuetudine degli abitanti di Buenos Aires.

Abasto
El Bajo
Bajo Flores
Barrio Caferatta
Barrio Norte
Barrio Parque
Belgrano C
Belgrano R
Botánico
La Calabria
Las Cañitas
Ciudad Deportiva de Boca Juniors
Ciudad Oculta
Ciudad Universitaria
Congreso
Microcentro
Once
Pacífico
Palermo Viejo
Palermo Soho
Palermo Hollywood
Parque Centenario
El Pilar
El Socorro
Tres Esquinas
Tribunales
Villa Malcolm
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lunedì 25 luglio 2016

L’Argentina è cresciuta come un Paese aperto all’immigrazione.

L’Argentina è cresciuta come un Paese aperto all’immigrazione, configurando lungo circa un secolo una società con un’ampia ricchezza e diversità culturale.

Infatti, dalla metà del XIX secolo fino alla metà del XX secolo ricevette un’importante ondata d’immigranti europei, principalmente spagnoli e italiani, ai quali si aggiunsero gruppi meno numerosi provenienti da altri paesi.

Le ultime correnti migratorie, intanto, arrivano soprattuto attualmente dai Paesi limitrofi e, in numero ancor minore, da Oriente e dall’Africa.

D’altronde, i popoli originari, radunati in diverse comunità, mantengono vive le loro tradizioni ancestrali.

Grazie all’ampiezza del suo territorio e alla varietà della sua geografia, l’Argentina vanta una biodiversità ed una molteplicità di climi e topografie che fanno di essa una meta turistica unica al mondo.
aconcagua2
I monti e le valli nel Norovest, le cascate e foreste nella Mesopotamia, le favolose vigne e fiumi della Regione di Cuyo e i paesaggi indescrivibili della Patagonia, conformano l’immenso patrimonio naturale argentino, enormemente apprezzato da visitatori di tutto il mondo.
aconcagua7
Tra le ricchezze naturali sono da sottolineare le Cascate del Iguazú, dichiarate dalla UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità e scelte dalla fondazione svizzera New 7 Wonders tra le sette meraviglie della natura del mondo; l’Acquifero Guaraní, codiviso con Brasile, Paraguay e Uruguay, è uno dei più grandi serbatoi d’acqua dolce del mondo; il Monte Aconcagua, con i suoi 6.959 metros è la cima più elevata dell’emisfero occidentale; ed il Ghiacciaio Perito Moreno è uno dei più maestosi del mondo, dichiarato anch’esso Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO.



buenos aires centro
I visitatori, inoltre, possono conoscere una delle città più attraenti della regione: la Città di Buenos Aires- Essa, infatti, dispone di un’ampia offerta culturale e ricreativa durante tutto l’anno le ventiquattro ore del giorno: il Teatro Colón e i piccoli teatri esperimentali, le librerie antiche e i nuovi centri culturali, gli oltre 100 musei e le gallerie d’arte, le enormi fiere artiganali e i moderni centri commerciali, i bar storici, gli spazi per ballare tango e milonga, le discoteche e i locali con musica internazionale, i ristoranti di tutti i tipi, i casinò e le appassionanti partite di calcio, convivono in questa grande metropoli che accoglie ogni anno la visita di milioni di turisti di tutto il mondo.
mapa-arg
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mercoledì 15 gennaio 2014

Come vivere in Argentina con 400 euro al mese, da ieri a oggi.

Come si vive in Italia oggi con solo 1000 euro di pensione al mese (che nemmeno tutti hanno) ? E’ dura.

Eppure c’è molta gente che non arriva nemmeno a 1000 euro. Gente che prende 800, 700, 600……500 euro al mese!!

Facciamo un esempio pratico: 500 euro in Italia oggi sono solo il costo dell’ affitto di un modesto appartamentino in perferia.
Argentina tra natura e città.

In Argentina oggi 500 euro sono 4500 pesos ( al tipo di cambio uficiale, al tipo di cambio paralello cioè se ti porti i bigliettoni in tasca e li cambi in qulche agenzia del centro sono 7.500 pesos), quando un’appartamento di due piani, nel centro di Mar del Plata, con vista sull’oceano ti costa 2000 pesos al mese (220 euro circa) , di affitto comprensivi di tutte le spese.
mar del plata playa bristol
La bolletta dell’energia elettrica, con consumi di illuminazione, lavatrice, televisore, computer non supera i 100 pesos al mese, circa 16 euro!!! il gas, 12 pesos al mese, circa 2 euro!! …….e stiamo sempre parlando di un appartamento dotato di tutto, in un edificio centrale con due ascensori da 8 persone l’uno. 



TOTALE spese casa: 238 euro!!!

E tutto questo non in una bidonville ma nel centro di una delle più belle città del Sudamerica.
Mar-del-plata
Mar del Plata è una città dell'Argentina centro-orientale, nella provincia di Buenos Aires, situata sulla costa dell'oceano Atlantico. La città ha 920.857 abitanti (censimento 2010). Fondata il 10 febbraio 1874, Mar del Plata è una città importante per la pesca e il turismo: la sua popolazione si triplica nell'alta stagione quando i turisti di tutto il paese confluiscono nella città. È chiamata "la ciudad feliz" (La città felice) o semplicemente "la feliz" (La felice).
mar del plata
NOTA: 
questo articolo è stato scritto più di 2 anni fa che in Argentina sono tanti.... Nel frattempo tante cose sono cambiate. Due maxi-svalutazioni la seconda all'inizio del governo Macri meno di un anno fa veramente selvaggia. Per cui i valori vanno revisionati. Magari al posto di 400 euro dovremo dire 600-700 euro. L'aumento del 400-500% nelle tariffe pubbliche non è ancora ne fermo ne definitivo e l'inflazione continua....

Aggiornamento dal 08/05/2018:

Evoluzione rapporto Euro-Peso argentino:


DATA VALORE AUMENTO
AL 31/12/2010 5,39

AL 31/12/2011 5,57 3,34%
AL 31/12/2012 6,72 20,65%
AL 31/12/2013 9,11 35,57%
AL 31/12/2014 11,90 30,63%
AL 31/12/2015 16,00 34,45%
AL 31/12/2016 17,74 10,88%
AL 31/12/2017 24,36 37,32%
AL 31/12/2018 45,17 85,43%












Variazione dal 31/12/2010 AL 31/12/2017
172,82%




Variazione Media Annua dell'intero periodo
24,69%




Variazione Media Annua (ultimi 5 anni)
29,77%




Variazione Media Annua (ultimi 2 anni) – Gestione Macri -
27,55%

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lunedì 13 gennaio 2014

Trovare lavoro in Argentina, atto secondo (documenti).

Torniamo a parlare di burocrazia…è una parola che spaventa molti ma occorre conviverci, come con una suocera bisbetica. In alcuni post precedenti si è discusso del tema delle residenza.  Tuttavia, mi sembra importante fare chiarezza su un altro importante elemento burocratico, la documentazione del lavoratore.

Per lavorare come lavoratore dipendente lo stato argentino richiede che la persona possieda il CUIL(Código Único de Identificación Laboral). Il Cuil è un numero identificativo personale che potremmo definire come una cosa a metà tra il Codice Fiscale e il libretto di lavoro! Il CUIL viene fornito a tutti i cittadini (stranieri e non) secondo differenti modalità. Per ottenere il Cuil, gli stranieri con residenza non permanente nel paese (la permanente è ottenibile solo dopo 4 anni di residenza legale e documentata) devono presentare i seguenti documenti:
italia-argentina-map
* Certificato della Dirección Nacional de Población y Migraciones(anche detta residencia temporaria),
* Passaporto (non basta il timbro di visto turistico ma deve necessariamente essere accompagnato dal certificato sopracitato),
*[In alternativa presentando il Permesso dI Ingresso al Paese inviato direttamente dal Consolato in virtù di Convegni Internazionali(casi particolari d'interesse nazionale)]

Come si capisce il CUIL è ottenibile solamente se siete in possesso di un certificato di radicazione temporaria e/o permanente. Vi rimando per i requisiti necessari per ottenere questo certificato al sito di Migraciones. Alcune imprese, consce della farraginosità della burocrazia argentina, arrivano assumere personale in nero, ma questa è una soluzione che sconsiglio a coloro che intendono radicarsi dato che non avere copertura sociale in argentina non è la scelta ideale.

Le imprese che intendono assumere regolarmente por suerte sono la grande maggioranza ed in costante aumento,quindi vi consiglio di esaminare con attenzione la documentazione necessaria per radicarsi poiché da questa dipende la vostra assunzione. La documentazione valida per l’ottenimento del CUIL viene presentata, di persona o tramite delega certificata, presso Administración Nacional de la Seguridad Social (ANSES) e/o le sue delegazioni (UDAI-Anses).

Va detto che molte imprese italiane e/o internazionali che assumono personale direttamente dall’Italia, organizzano tutta la documentazione necessaria per ottenere il certificato di residenza temporaria e successivamente il CUIL,facilitando notevolmente la vita dell’emigrante. Naturalmente, questo non succede per coloro che trovano lavoro direttamente sul posto(almeno per profili base, ma si per quelli dirigenziali) dato che tutta la procedura comporta costi per l’impresa (vidimazioni notarili,ottenimento certificazione etc.).

Naturalmente,esiste l’opzione di lavoratore non-dipendente che non viene assunto dall’impresa ma lavora in condizione di collaborazione indipendente (tipico il caso degli insegnanti di lingua o consulenti) che sottostanno ad un regime fiscale impresariale semplificato(Monotributo). In questo caso, lo stato richiede al lavoratore di essere in possesso del CUIT (Código Único de Identificación Tributaria) che è un pò come la nostra Partita Iva. Le pratiche per ottenere il CUIT vanno presentate a l’ Administración Federal de Ingresos Públicos (AFIP), presso l’ufficio corrispondente al domicilio fiscale del richiedente. Per tutte le informazioni relative al CUIT vi rimando al sito dell”AFIP, che offre una sezione in italiano molto chiara e dettagliata.

Come si vede i  documenti sono molti e spesso è meglio rivolgersi a dei gestores, ovvero gestori delle pratiche burocratiche che vi possono aiutare a districarvi in questo complicato labirinto.Ma NON DISPERATE perché a tutto c’è una soluzione e per quanto complicato possa sembrare c’è sempre una maniera per sbrogliare la matassa…più che burocrazia bizantina, burocrazia argentina!!!

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Trovare lavoro in Argentina, , qualche dritta.

Nelle ultime settimane, la bacheca del blog è stata letteralmente invasa da richieste di chiarimenti sulla situazione lavorativa in Argentina…potevamo lasciarvi soli??Ovviamente no!!Pertanto, eccovi un breve compendio con suggerimenti e strumenti utili a coloro che hanno deciso di mettersi alla ricerca di un lavoro in Argentina. Una piccola premessa, lungi da me pensare che i consigli che seguono valgano per tutti ed in qualsiasi situazione. Il mio post ha il modesto scopo di raccogliere una serie di “dritte” utili nella busqueda laboral; naturalmente siamo aperti a tutti i vostri suggerimenti ed esperienze personali!

La maggior parte dei nostri aficionados che, per i motivi più disparati, si trova nella condizione di voler lasciare l’Italia per venire quaggiù nutre legittimi dubbi sulle reali opportunità lavorative del mercato argentino. L’Argentina è indubbiamente uno dei paesi più attraenti per gli italiani che si vogliono spingere verso il Sudamerica(data la vicinanza culturale anche in ambito lavorativo), ma va detto che non è solamente una terra promessa che offre esclusivamente ricchezze in cui affondare le mani. Infatti, il paese registra un tasso di disoccupazione intorno al 8% e le difficoltà all’integrazione nel mercato del lavoro argentino sicuramente esistono, soprattutto per i soggetti con un basso profilo formativo, dato che chi si trova in questa situazione è costretto a competere con un’ampia fetta delle forza lavoro locale.
Running businessman.
La buona notizia è che esiste un variegato sistema di ricerca lavorale che si estende su vari mercati(Europeo, Latino-Americano e Nord-Americano). Mi spiego meglio: negli ultimi anni sono moltissime le aziende multinazionali che hanno deciso di investire capitali e risorse da queste parti, pertanto la loro ricerca si è estesa anche a persone che vorrebbero trovare lavoro direttamente dall’Italia, prima di fare il grande passo. In questo senso, seppur il consiglio di dare un’occhiata ai siti delle maggiori aziende italiane che operano in Argentina (Ansaldo, Tenaris-Dalmine, Pirelli, Eni, Fiat, Benetton Group etc.) è sempre valido, vale la pena differenziare la ricerca mirando a imprese europee e americane che sono sempre alla ricerca di figure professionali aperte ad esperienze transnazionali. Per esperienza personale, l’attitudine a trasferirsi dalla vecchia europa al “nuovo mondo” è sempre ben vista, almeno quando la scelta non è solamente dettata alla mancanza di opportunità nella propria terra d’origine ma è orientata verso un progetto di crescita personale più strutturato.

Per quanto concerne gli strumenti per trovare lavoro direttamente in loco, sono i classici:annunci su quotidiani,siti web di reclutamento, agenzie di lavoro. I maggiori siti web per la ricerca del lavoro sono: Zonajob’s(il sito di annunci de La Nacion),Bumeran(riporta ottime statistiche sul posizionamento del vostro CV rispetto alla postulazione effettuata), Empleos.Clarin (annunci di Clarin con un’ottima sezione news), Computrabajo(presenta una infinita serie di contatti di aziende locali e multinazionali),Trabajando e BusquedasRH(rivolto alla ricerca tramite agenzie di consulenze lavorali). Inoltre, da queste parti è prassi comune inviare la propria auto-candidatura alle varie aziende, indipendentemente dal fatto che abbiano posizioni aperte. Non siate timidi e iniziate la vostra ricerca per trovare il nome della persona da contattare per auto-candidarvi, aumentando così le probabilità di promuovervi sul mercato.

In aggiunta a queste classiche fonti, la Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires, può essere d’aiuto permettendo di registrare il proprio Curriculum Vitae sul sito, segnalando la vostra candidatura ad imprese italiane.
Il fattore networking è di fondamentale importanza in Argentina. Contattare persone che già lavorano presso aziende locali ed estendere le vostre conoscenze a livello professionale è spesso importante per superare le prime scremature. Quasi tutte le aziende chiedono referenze ma sono abbastanza flessibili nel capire che ai nuovi arrivati questo elemento può mancare…non scoraggiatevi, in brevissimo tempo si può creare una rete di contatti professionali che vi aiuterà moltissimo nel trovare quello che cercate. Anche in questo caso la camera di commercio vi aiuta riportando una dettagliata lista delle imprese italiane che operano in Argentina e vari link utili.

Come in tutte le altre nazioni estere, l’ottima conoscenza della lingua locale vi fornirà vantaggi pratici spesso superiori ai vari titoli di studio.Pur essendo la conoscenza dello spagnolo un ovvio fattore di selezione, non è “condicio sine qua non” per trovare lavoro poiché spesso le imprese multinazionali con sede in Argentina valorizzano la conoscenza dell’inglese rispetto allo spagnolo. Il fatto di conoscere l’italiano è un plus importante, ma non va sottovalutato il fatto che l’argentina è il secondo paese al mondo dove si parla l’italiano pur non essendo lingua ufficiale; la concorrenza dei lavoratori locali è quindi notevole sotto questo aspetto. Cercate di non puntare esclusivamente sulla conoscenza dell’italiano ma, piuttosto, valorizzatelo come elemento di spicco del vostro background personale in una ricerca più completa ed estesa, magari con un CV studiato ad hoc.

Concludendo, gli aspiranti emigranti devono prepararsi con profonda umiltà senza pensare di essere superiori ai locali solamente perché vengono dalla grande Italia. Devono essere pronti ad iniziare da zero ed essere coscienti che entrano in un mondo nuovo da scoprire, in un mondo fatto di regole differenti, in cui conta molto il networking locale che, per ovvi motivi, ci manca…Ma se c’è una cosa che non manca al tano è la voglia di farsi valere nel mondo del lavoro!!
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domenica 6 ottobre 2013

Buenos Aires megalopoli sconfinata dove non sono i supermercati a farla da padrone.

Argentina, paese degli estremi. È l’impressione che porto con me da quando la conosco a quattro’occhi.  Persone gentilissime che ti aprono porta e cuore al volo o cafonazzi che stimolano la recondita voglia di menar le mani.
Buenos Aires megalopoli sconfinata dove non sono i supermercati a farla da padrone ma dove, al contrario, si continua anche ad andare dal fruttivendolo, dal calzolaio e dal macellaio sotto casa senza che nel portafogli vuoto risuoni l’eco. La Villa 31, con le sue vie di fango e le sue leggi della strada, a due passi dal centro sfarzoso, dai palazzi lussosi, da Plaza San Martín, da calle Florida con la Galería Pacifico e giusto accanto all’Hotel Sheraton. E poi bar e ristoranti alla moda e oltre, accanto a baretti e trattorie molto spartani – per non dire di piú – di quelli in cui forse in Italia non entreremmo neanche piú, aspettandoci solo polvere e tristi brioscine confezionate della Bauli.
banderines
E invece qui entriamo fiduciosi, pregustando leccornie in locali che spesso, per lo meno a me, fanno fare un tuffo in quella che doveva essere l’Italia anni Sessanta o giú di lí. Tra Guardia Vieja e Billinghurst c’è un angolo vecchio stile che adoro: el Banderín. È uno storico caffè porteño, dichiarato notable nel 2004, giá ve l’aveva raccontato Gabriella in questo post. Di tanto in tanto ci faccio un salto, sola o in compagnia, per passare un momento di stacco.
Mi piace sedermi accanto alla finestra che si affaccia su Guardia Vieja, guardare la gente che passa, indovinare chi entrerá e sbirciare l’altro lato della strada, dove  l’altrettanto vecchio almacen racchiude un’infinitá di barili e latte piene di olive e sottaceti. L’anno scorso durante i mondiali di calcio andavo a far colazione al Banderín con due o tre amici guardando la prima partita del giorno, insieme agli altri clienti col naso all’insú verso il televisore che sempre trasmette sport.
Le pareti sono tappezzate di gagliardetti, maglie firmate, ritagli di vecchi articoli che raccontano prodezze sportive. Un gattone si aggira per il locale o se ne sta pigramente accovacciato su una sedia libera, mentre clienti di qualsiasi etá spalancano le porte e si avvicendano ai tavoli e al bancone, dove di norma fa bella mostra di sé una teglia piena zeppa di medialunas e facturas tra le piú ghiotte che io abbia mai mangiato. Con un café con leche ben caldo tra le mani e una medialuna cicciottella da addentare, el Banderín è un bell’angolo di mondo nel quale concedersi una pausa e guardar fuori dalla finestra da una prospettiva d’altri tempi.
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sabato 5 ottobre 2013

Il meglio di Argentina Tour: i 10 articoli più letti nel mese di Settembre 2013.

1.- L’anarchismo nel tango è qualcosa che si è voluto nascondere.

Severino_di_Giovanni1[Tango e anarchismo: un binomio poco conosciuto che lo storico Osvaldo Bayer, studioso dell'emigrazione libertaria di origine italiana in Argentina, ha riportato alla luce in un evento di tango ospitato dalla Repubblica della Boca. Bayer è l'autore della biografia dell'anarchico italiano Severino Di Giovanni, una figura romantica che è quasi una leggenda in Argentina. In Italia Di Giovanni e Osvaldo Bayer sono entrambi quasi sconosciuti, eppure di recente di Bayer è stata tradotta in italiano la “Patagonia rebelde”, mentre lo scrittore è stato proiettato come personaggio di fantasia in due romanzi: “Millennium 2” di Manuel Vázquez Montalbán e “Il fioraio di Perón” di Alberto Prunetti. Sul tango anarchico riportiamo la traduzione di un articolo, curata da Maria Rosaria Bucci, tratto da Pagina/12.] A.P.

2.- Refranes, se non siete amanti dell’eloquio meglio che cambiate città, a Buenos Aires piace parlare.

refranesLa scrittura induce a una disattenzione, una atrofia dell’arte della memoria. Però la memoria è la «Madre delle Muse», il dono umano che rende possibile l’apprendimento.

G. Steiner, Lecciones de los maestros

Una bottiglia di vino, un tavolo intriso di discorsi, sottofondo in dos por cuatro. Se non siete amanti dell’eloquio meglio che cambiate città. A Buenos Aires piace parlare. Le gole si consumano su un indescrivibile tutto. Grandi lettori gli argentini, non pensiate mai di fare i furbi citando titoli che non destreggiate. Grandi appassionati di sport. Io venni punito sonoramente ad una festa dove mi si chiese per che squadra tifassi: “beh ovvio per la Fiore, sono di Firenze”.

 

3.- I magnifici dieci, i migliori film della storia del cinema argentino.

I magnifici dieciLa rivista Rumbos – esce con l’edizione domenicale di diversi giornali regionali – ha chiesto a venticinque personaggi del cinema argentino (attori, registi, scrittori, etc.) di indicare i loro film preferiti. Ne è uscita questa classifica dei “dieci migliori film” della storia del cinema nazionale. Molti di essi si possono vedere interi su youtube, quasi tutti dovrebbero essere disponibili a noleggio o acquisto, per chi vive qui. I link che ho messo io vanno al trailer su youtube, o alla pagina wikipedia, secondo come mi girava. L’inquietante foto del titolo è tratta da El dependiente; il video finale è un trailer (artigianale?) del terrificante (e amatissimo, da quasi tutti gli altri) Esperando la carroza, l’unico film che per me poteva stare tranquillamente fuori dalla lista.

4.- Il meglio di Argentina Tour: i 10 articoli più letti nel mese di Agosto 2013

Il ghiacciaio Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio.

All´interno del Parco Nazionale I Ghiacciai si trova il ghiacciaio Perito Moreno, una meravigliosa lingua o massa di ghiaccio di 5000 metri di fronte e 60 m di altezza sopra il livello del lago Argentino. È il piú famoso dei 356 ghiacciai che integrano il parco. A differenza d´altri ghiacciai, dove soltanto si producono distaccamenti, il Perito Moreno offre un fenomeno naturale unico: la rottura d´immensi blocchi di ghiaccio. Lo spettacolo è impressionante. Una massa colossale di ghiaccio bianco azzurro emerge dalle gelide acque. I crolli delle sue pareti si producono costantemente, causando un forte strepito, dopo il quale la calma e il silenzio tornano a irrompere in questo paradiso gelato.

5.- Ushuaia, la città alla "fine del mondo": grossi leoni marini e un magnifico parco naturale.

Molti la definiscono la città alla “fine del mondo”. E, in effetti, eliminando il pathos un tantino drammatico, la definizione calza a pennello: Ushuaia è la città più australe del pianeta, l’ultima del mondo andando verso sud, insomma. Per davvero ci si sente come alla fine di qualcosa ad Ushuaia. Il paesaggio è intensissimo e lascia senza respiro: fuori neve, sempre neve. Attorno montagne maestose e appena di là dallo sguardo, il Cile. Se non siamo alla fine di questo mondo, a Ushuaia siamo senz’altro all’inizio di un altro: le atmosfere sono da favola, con quelle classiche casette di legno che restituiscono la vivida sensazione di una vita sorridente, gli alberi, poi, hanno nomi strani da paese delle meraviglie: Winteri di Drimys, Nothofagus e Magellano di Maytenus, tanto per dire.

6.- L’Obelisco di Buenos Aires è un monumento nazionale eretto nella capitale dell’Argentina.

obelisco_buenos_airesL’Obelisco di Buenos Aires è un monumento nazionale eretto nella capitale dell’Argentina. L’obelisco sorge a Buenos Aires, nella Plaza de la Republíca, all’intersezione fra avenida Corrientes e 9 de Julio e fu costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città. La costruzione della struttura cominciò il 20 marzo 1936. L’obelisco fu ufficialmente inaugurato il 23 maggio dello stesso anno. Il progetto è dovuto all’architetto argentino Alberto Prebisch, uno dei rappresentanti principali del modernismo argentino, autore anche del vicino Teatro Gran Rex, su incarico dell’intendente Mariano de Vedia y Mitre, a sua volta incaricato dell’opera dal presidente Augustín Pedro Justo. Per quanto riguarda la forma del monumento lo stesso Prebisch dichiarò: «Si è adottata questa semplice e onesta orma geometrica perché è la forma tradizionale degli obelischi.

7.- La nazionale argentina di rugby a 15 e la migliore in assoluto del continente americano.

los-pumas uarL'Unión Argentina de Rugby (UAR) è l'organismo di governo del Rugby XV in Argentina. È membro dell'International Rugby Board con un posto nel Consiglio Esecutivo. È dalla UAR che dipende la nazionale di rugby argentina, conosciuta anche come Los Pumas. E la rappresentante ufficiale dell’Argentina nelle competizioni e nei test-match di Rugby Union ed è sotto la giurisdizione della Unión Argentina de Rugby (sino al 1951 Union de Rugby de Rio de la Plata). È tra le migliori nazionali di rugby a 15 del mondo (a ottobre 2010 occupa la 8ª posizione del ranking mondiale IRB) e la migliore in assoluto del continente americano. Classificatasi terza alla Coppa del Mondo 2007 alle spalle di Sudafrica e Inghilterra e davanti alla Francia, dal 2012 prende parte al The Rugby Championship.

8.- Matambre, un classico argentino grigliato o al forno.

matambre

La carne del vitellone rispetto a quella del vitello ha una minore percentuale  di acqua e un contenuto proteico leggermente maggiore (22g%). Ingredienti:
1 kg di carne di vitellone in un'unica fetta
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1/2 foglia d'alloro
250 g di spinaci crudi
3-4 uova sode
3 carote
1 peperoncino

9.- Prodotti tipici argentini: il mate e i suoi significati.

mate_3Il nome scientifico della pianta dalla quale si ricava la Yerba Mate è Ilex paraguayensis. Si tratta di un albero o arbusto appartenente alla famiglia delle Aghifogliacee che può misurare tra i 3 e gli 8 metri di altezza. Ha foglie perenni dicolore verde brillante leggermente chiuse con una lunghezza che varia da 4 a 10 centimetri. Di origine Sud Americana si coltiva nel Paraguay, Uruguay, Brasile, Argentina (provincia di Misiones), e nel sud della Bolivia.
La Yerba Mate viene preparata con palo (con il picciolo) o sin palo (senza picciolo): l'erba con palo ha un sapore più deciso e più amaro; l'erba sin palo ha un sapore più morbido.

10.- L'Argentina ha prodotto una serie di fumettisti incredibile, che hanno segnato la storia di questa arte (2a parte).

ESSENTIAL 11: 11 fumetti argentini da Claudio Ferracci Robin Wood Rinaldo Traini Ricardo Barreiro Quino Planeta DeAgostini Pablo Echaurren Nuages Juan Gimenez Josè Munoz Horacio Altuna Héctor Oesterheld Guillermo Saccomanno Francisco Solano Lopez Eura Editoriale Delcourt Comma 22 Comic Art Cinzia Leone Carlos Trillo Carlos Sampayo Carlos Meglia Andrea Pazienza Alberto Breccia 001 Edizioni Fantagas di Carlos Nine. Il fondato sospetto che il seggio Luigi XV se la faccia con la gatta di casa inquieta non poco l’ispettore Pernot, quando in casa Renaud l’orrore bussa alla porta…
Il più visionario e surreale artista argentino, Carlos Nine, paragonabile forse solo all’Herriman di Krazy Kat, confeziona un’opera di grande suggestione visiva (due storie di 46 pagine per essere precisi) che narra di Pernot, poliziotto alcolizzato a caccia del serial killer Fantagas, in un paesaggio onirico, dai contorni sfumati, tra un’umanità (se così si possono chiamare gli strani animali che popolano la storia) quanto mai allucinata e schizofrenica, spesso travolta da insopprimibili pulsioni erotiche.

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venerdì 24 agosto 2012

La vita in città nascosta, una delle più grandi baraccopoli della città di Buenos Aires, è segnata da una profonda disperazione.

ciudad_oculta_mapaciudad_oculta Città Nascosta (Ciudad Oculta) è il nome con cui è nota la Villa 15 (originariamente conosciuta come Barrio General Belgrano), un insediamento informale o baraccopoli situata nella città autonoma di Buenos Aires, Argentina.

Sarebbe iniziata come un quartiere di lavoratori dei macelli bovini nelle vicinanze del mercato, intorno alle aziende ferroviarie e al Frigorifero Lisandro de la Torre, verso l'anno 1937, ma già nel corso del 1940, con l'arrivo di grandi settori sociali di classe inferiore provenienti delle province argentine sopratutoo del nord-ovest (Salta, Jujuy, Santiago del Estero, Tucumán, Catamarca, San Juan) a seguito del processo di industrializzazione  è nata a Buenos Aires una delle più grandi baraccopoli cittadine udestinata a crescere e affermarsi nel corso degli anni.

Con una popolazione stimata di 30.000, questo paese è considerato uno dei più grandi della città. Appartiene al quartiere di Villa Lugano.
 
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